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L’alibi di qualsiasi dieta è che non si può seguire perché si mangia sempre fuori casa. Ecco i consigli della Dott.sa Elena Brugnatti per seguire una corretta alimentazione fuori casa

 

Non ha senso mettersi nella condizione di essere tristi tutta la vita, passando da una dieta all’altra, senza mai imparare come sia possibile, se solo si rimane fedeli ad alcune semplici regole alimentari quotidiane, mantenere la gioia del sapore, un peso adeguato ed una soddisfacente vita di relazione.

Il rispetto della quotidianità è il centro di qualsiasi regola alimentare tanto per il mantenimento del peso quanto per la tutela del piacere del gusto.

Chi frequenta il ristorante tutti i giorni deve capire che non può permettersi ogni giorno di ordinare il menù completo ma deve anche imparare a scegliere i piatti che desidera assaggiare.

Il segreto per vivere sani ed essere soddisfatti del sapore è leggermente diverso per ognuno, ma passa per tutti dalla conoscenza.

A momenti diversi della giornata corrispondono regolazioni ormonali differenti, quindi è importante l’orario nel quale si ingeriscono le calorie.

A metà della giornata lavorativa, intorno a mezzogiorno, il cortisolo (ormone prodotto dal surrene e che aumenta la glicemia) inizia a calare, mentre aumentano i livelli degli ormoni tiroidei che attivano il metabolismo che processa il cibo e lo trasforma in energia anziché accumularlo in grasso.

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In questo momento della giornata vanno consumati cibi in grado di rilasciare gradualmente energia.

Se si assumono carboidrati semplici (zuccheri) o complessi (pasta, riso, pane) ma a rapido assorbimento, l’effetto protettivo degli ormoni tiroidei non è sufficiente a bloccare la trasformazione degli zuccheri in grassi con il rischio da un lato di ingrassare e dall’altro di avere di nuovo fame dopo poche ore.

Servono quindi dei carboidrati capaci di rilasciare più lentamente il proprio carico glicemico.

In studi decennali sulla Dieta Mediterranea sono stati proprio i cereali integrali ad essere riconosciuti come miglior cibo possibile per il pranzo apportando il 60 % dell’energia necessaria per tutta la giornata.

Quindi il miglior cibo per il pranzo sono i cereali integrali (pasta integrale, pasta da farine macinate grossolanamente, cous cous integrale, orzo, segale, grano, miglio e riso integrali) uniti ad una buona quantità di verdura fresca in quantità.

Pranzare fuori casa può essere un problema, specialmente se si mangiano le stesse cose tutti i giorni, frettolosamente, in piedi e senza sapere quello che mangiamo in termini di calorie e nutrienti.

Alcune persone preparano a casa il pranzo, anche caldo, e durante la pausa lo scaldano nel microonde, sempre più presente in uffici e aziende.

Preparare il pasto da portare con sé, e magari anche uno snack da mangiare a metà mattinata, è una buona abitudine che ci consente di mangiare quello che ci piace e come si deve, ma non sempre abbiamo voglia o tempo di farlo.

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Inoltre il pranzo nella pausa lavoro è anche un’occasione per fare due chiacchiere con i colleghi; quasi sempre però si parla di lavoro e non ci si rilassa come si dovrebbe.

Rilassarsi anche solo 30 minuti fa bene al nostro organismo. 

Se viene chiamata pausa è perché dovrebbe essere un momento di distacco e riposo tra una mattina e un pomeriggio di lavoro. Per essere una pausa rilassante deve donarci tranquillità, permettere di mangiare comodamente seduti, parlare del più e del meno ed anche fare due risate.

Il ritmo frenetico di oggi ci ha fatto dimenticare che la pausa pranzo è benefica sia per il nostro organismo, sia per la nostra produttività pomeridiana.

Perché ciò accada occorre buona volontà e soprattutto sapere cosa mangiare.

Dott.sa Elena Brugnatti
Corte Degli Speziali 14, 28100 Novara
Via Francesco Croce 65, 20081 – Abbiategrasso (MI)
Tel. 333.6038499
Email: elebrugnatti@gmail.com
Scheda nel Network: Dott.sa Elena Brugnatti