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Per tutti i residenti di ritorno dalle vacanze all’estero il Pirellone ha stilato una lista di istruzioni per sottoporsi con rapidità al tampone naso-faringeo e per autoisolarsi in caso di infezione

 

Le regole ci sono, poi sta alla responsabilità del singolo metterle in atto.

Ci riferiamo alle misure sanitarie che le Regioni stanno assumendo per contenere la nuova insorgenza di contagi da Coronavirus.

È la cosiddetta “ondata di ritorno”: gli esperti l’avevano prevista, hanno ammonito per tempo la popolazione a usare cautela in vista delle vacanze estive, ma, a quanto pare, la maggior parte delle persone è andata al mare come se niente fosse.

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In particolare chi, tra i residenti lombardi, negli ultimi giorni è rientrato in Italia dall’estero e intende attenersi a comportamenti più saggi degli untori di Grecia e Spagna, potrà seguire il protocollo recentemente ratificato da Regione Lombardia.

Forse per non ritrovarsi nel medesimo imbarazzo dei mesi scorsi, infatti, il Pirellone ha stilato una lista ben precisa di mosse che i turisti sono tenuti ad applicare per la salute propria e altrui.

Si parte con la richiesta al cittadino di segnalare il viaggio compiuto all’Agenzia di Tutela della Salute competente rispetto alla zona di residenza: la prescrizione vale per quanti hanno trascorso le vacanze in Croazia, Grecia, Malta, Spagna, e serve ad avviare la procedura utile a ricevere la visita medica per l’effettuazione del tampone naso-faringeo.

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In alternativa, per coloro che si spostano in aereo, la certezza di essere infetti o sani potrà arrivare direttamente in aeroporto.

In particolar modo, Malpensa mette a disposizione il servizio sette giorni su sette dalle ore 9 alle ore 20, mediante personale medico e infermieristico della Protezione Civile e delle Agenzie di Tutela della Salute e previa prenotazione online sul sito Web www.milanomalpensa-airport.com.

Più snelle le analoghe procedure di verifica a Linate, dove, grazie alla vicinanza dell’ospedale di San Donato, i test possono essere eseguiti in maniera libera, senza prenotazione alcuna.

D’altra parte, la succitata comunicazione degli spostamenti esteri effettuati alle Ats di riferimento resta obbligatoria.

Inoltre, i cittadini lombardi che hanno trascorso le ultime settimane nei Paesi indicati e, comunque, fuori dall’Italia, sono tenuti a sottoporsi alla quarantena e a indossare la mascherina nell’ambito dei contatti sociali indispensabili.

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