Gli esperti dell’Organizzazione si sono accorti che potrebbe essere anti igienico. Si pensa a sostituirlo con una mano sul cuore. Ma c’è chi propone il piede contro piede.

 

Diciamo pure la verità: il Coronavirus ci ha dato tanti problemi non solo per l’ansia rispetto alle condizioni di salute personali e dei nostri cari, ma anche per una questione di civiltà. O, per meglio dire, di buona creanza. E nessuno può negare quanto essa conti.

Perché forse solo i più ligi, e i più burberi, tra i nostri lettori, possono assicurarci di non aver mai, anche solo un po’, abbassato la mascherina durante un contatto sociale: stoico chi non ha mai temuto di aver fatto una brutta figura scegliendo la condotta contraria, o di essere risultato antipatico e sospettoso verso il proprio interlocutore.

Tuttavia fino a oggi non c’è mai stato granché da preoccuparsi.

L’Organizzazione mondiale della Sanità, infatti, a poche settimane dallo scoppio della pandemia, aveva già provveduto a rendere onore al Galateo: per salutarsi cordialmente, niente più stretta di mano, ma sfioramento reciproco dei gomiti. Con tanto di sorriso incoraggiante da parte dei leader sui palcoscenici internazionali, a fornire il buon esempio davanti a giornali e Tv di tutto il mondo.

Ma ora si cambia.

Sembra infatti che gli stessi esperti dell’Oms si siano resi conto di quanto rischioso sia salutarsi utilizzando la parte posteriore delle nostre braccia.

Lo ha chiarito bene Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione: “Salutando le persone è meglio evitare di toccarsi con i gomiti, perché questo ti fa stare a meno di un metro di distanza dall’altra persona”.

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Già. Nessuno si era accorto di questo pericolo, a dire la verità abbastanza ovvio.

Perciò? Finiremo per non guardarci più nemmeno in faccia?

Niente affatto. Per dimostrarsi stima e affetto vicendevoli, il nostro Ghebreyesus ha proposto un’alternativa romantica: “Mettiamo la mano sul cuore. La mano sul cuore è un bel modo per proteggere te stesso e gli altri dal Coronavirus”.

Ma l’alto funzionario non è l’unico ad aver dato prova di creatività in un contesto così ostico e, a tratti, surreale.

Bandito il gomito contro gomito, sono tante e curiose le proposte pubbliche che sono state avanzate.

Tra i tanti, c’è chi ha proposto di globalizzare il classico inchino orientale, chi ha pensato di sostituire il piede, rigorosamente con scarpa, al gomito nello sfioramento, e chi, come la regina britannica Elisabetta, preferisce un sobrio, e distaccato, accenno con la mano.

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