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La tecnologia, sperimentata per verificare la positività al virus nei vacanzieri estivi, inizialmente sarà prerogativa dei medici di base. Nel frattempo, la Regione attende 2,4 milioni di dosi di vaccino anti influenzale

 

Sarà disponibile tra pochi giorni in città la app dell’Ats Milano che permette di prenotare in autonomia il tampone anti Covid 19, liberando così i pazienti sospettati di positività al virus dall’obbligo di essere ricontattati dalle Ats di riferimento per ottenere l’esecuzione del test medico.

La app, però, almeno nella fase iniziale, non sarà accessibile a chiunque.

I primi a essere autorizzati al suo impiego, infatti, saranno i medici di base, cioè coloro che già sono incaricati dal sistema sanitario di seguire la trafila burocratica relativa alla cura del Coronavirus e che, insieme ai sindaci e ai prefetti dei Comuni italiani, avranno la possibilità di sperimentare le funzioni della neonata applicazione, inaugurata qualche settimana fa per verificare i numeri del Covid tra i vacanzieri di ritorno in Italia dai Paesi Ue.

Entro qualche giorno dovrebbe partire la possibilità, per i medici di base, di prenotare direttamente i tamponi. Il portale Milano Coronavirus, quello che usiamo dall’inizio dell’emergenza sanitaria per scambiare informazioni con i medici, sarà abilitato all’utilizzo della app, già sperimentata per i vacanzieri” ha dichiarato Vittorio Demicheli, direttore sanitario dell’Ats Milano.

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In un prossimo futuro, la medesima app sarà aperta all’intero pubblico, perché, spiega Demicheli, “l’obiettivo è eliminare il passaggio della prenotazione del tampone su chiamata”.

Velocizzazione della procedura, dunque; non soltanto per quanto riguarda la gestione del Covid, ma anche per la fornitura, ai presidi sanitari nella Regione, del maggior numero possibile di dosi del vaccino anti influenzale 2020.

E anche se dall’opposizione politica denunciano ritardi nell’approvvigionamento dei farmaci, l’assessore al Welfare della giunta Fontana è sicuro: “Entro la fine ottobre disporremo di 2,4 milioni di dosi, con cui saremo in grado di assicurare la profilassi al 75% della popolazione sopra i 65 anni. Per i bambini sotto i 6 anni, invece, sono pronte 500.000 dosi in formato spray”.