Advertisement

Regioni furiose su coprifuoco e scuola

Il Consiglio dei Ministri ha appena approvato un nuovo decreto legge, in vigore dal 26 aprile al 31 luglio (naturalmente esso verrà rivalutato periodicamente in base alla curva epidemiologica), e si alza lo scontro fra governo e Regioni.

La richiesta di prolungare il coprifuoco dalle 22 alle 23 era stata approvata dalle Regioni all’unanimità e lo stesso vale per il rientro in classe degli studenti delle scuole superiori.

Il Presidente della Conferenza delle Regioni, Fedigra, accusa il governo di aver cambiato un accordo già raggiunto. Egli ha inoltre convocato una seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni per le 15.30 per valutare il nuovo decreto di legge.

Advertisement
Vaccini over 40, da lunedì saranno aperte le prenotazioni. Via libera dal Generale Figliuolo

Ci saranno cambiamenti sul decreto?

Fedriga si sente speranzoso, ha rivelato nel primo pomeriggio di oggi, che nelle prossime settimane possa esserci una revisione del decreto. C’è un miglioramento dei contagi ma bisogna pensare a un’ottica di riapertura seppur, ovviamente, con regole ferree da rispettare assolutamente.

Dopo oltre un anno di pandemia la gente è stanca di chiusure e restrizioni. 

I ministri Gelmini, Bianchi e Giovannini avevano raggiunto, martedì sera, un accordo con le Regioni e gli enti locali perché la soglia minima delle presenze in aula per le scuole superiori fosse del 60%.

Ieri, però, il Consiglio dei Ministri ha effettuato un cambiamento: il Premier Draghi ha fissato una didattica in presenza del 70% nelle zone gialle e arancioni e tra il 50 e il 70 per cento nelle zone rosse.

Vaccini in Lombardia, da lunedì aprono le prenotazioni agli over 50. Confermata la Zona Gialla

La questione coprifuoco

Secondo la ministra Gelmini il coprifuoco sarà presto un ricordo. Ella non pensa che durerà fino al 31 luglio. In Conferenza Regioni, era stato richiesto dalle stesse, all’unanimità, il prolungamento di un’ora.

“La proposta era assolutamente responsabile” ha detto il governatore lombardo Attilio Fontana: “qualcuno mi spieghi perché un’ora di differenza farebbe schizzare i contagi in alto.”

Le divisioni partitiche e quelle fra Nord e Sud sono state abbattute perché queste proposte sono state lanciate da tutte le Regioni che hanno fatto fronte unito.

Il governatore della Liguria Giovanni Totti sostiene che le Regioni si faranno sentire in Parlamento sostenendo che c’è un’incoerenza di base fra i vari provvedimenti e le libertà concesse.

Per esempio si parla di riapertura di teatri e cinema ma del divieto di mangiare dentro ai ristoranti.

 

Advertisement