Convforth, l’intelligenza artificiale conversazionale supporta la psicoterapia

da | 22 Nov 2021 | Salute e Benessere

Terapie digitali: con Convforth, l’intelligenza artificiale conversazionale supporta la psicoterapia per il benessere emotivo e la salute mentale.

 

Ansia, apatia, perdita di fiducia in se stessi: sono solo alcuni dei sintomi che celano il male più diffuso della società moderna, la depressione. Una malattia silenziosa e molto spesso non riconosciuta da chi ne è affetto che colpisce oltre tre milioni di adulti ogni anno[1] solo in Italia, oltre 120 milioni nel mondo: un numero destinato a crescere, in seguito alla pandemia, soprattutto tra i giovani, i più esposti al cambiamento di stati di alterazione patologica, ma anche i più reticenti ad affidarsi a un aiuto professionale per vergogna o disinformazione, un fattore che tende ad allontanare sempre più pazienti dalle cure.

Sentirsi bene con se stessi avvicinando le persone al digitale per ritrovare il benessere emotivo, psicologico e sociale, determinante sulla gestione dello stress e delle relazioni con l’altro, è il frutto della lunga ricerca di Convforth per lo sviluppo di Noa Psychological Virtual Coach, il primo sistema conversazionale di intelligenza artificiale, in corso di validazione come dispositivo medico, pensato per rendere il supporto psicologico accessibile a chiunque con un click, tramite app, disponibile 24/7. Un percorso strutturato, scientificamente validato e calibrato sulle esigenze del singolo paziente basato sul paradigma cognitivo comportamentale.

Il progetto nasce dall’esperienza e dalla sinergia di tre diverse professionalità: Martina Caccia, 32 anni, Ceo di Convforth, Rebecca Ascension Barbanti, 27 anni, Coo della società, e Francesco Sanavio, 34 anni, Psicologo psicoterapeuta. Con un team già selezionato di Conversation Designer che prenderà parte allo sviluppo del sistema conversazionale, Convforth è tra le dieci idee imprenditoriali finaliste di ‘Forti Insieme’, l’iniziativa lanciata da Pantene e Chiara Ferragni a sostegno dell’imprenditoria femminile e tra le 20 startup selezionate da GoBeyond, la call for ideas di Sisal rivolta a progetti che mettono al centro i temi della sostenibilità e dello sviluppo digitale e tecnologico.

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“La psicologia può contribuire allo sviluppo di tecnologie centrate sull’uomo incrementando l’efficacia nel favorire il benessere personale di chi la utilizza, nonché studiare i potenziali effetti positivi e criticità. Pensiamo a tutte quelle persone che hanno bisogno di intraprendere un percorso psicoterapeutico, ma che sono bloccate dalla paura di rivolgersi a uno specialista. La tecnologia diventa in questo senso il motore di una consapevolezza che può avvicinare la persone allo psicoterapeuta, ma anche dare vita a progetti psicoeducativi per i giovani e di promozione del benessere psicologico sul posto di lavoro, come quelli che abbiamo in mente di portare avanti con Convforth”, spiega Martina Caccia, Amministratore delegato di Convforth.

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La depressione colpisce 1 persona su 7 nel corso della vita: adolescenti e anziani vengono colpiti 3 volte di più rispetto agli adulti. Riconosciuta inoltre come la principale causa di disabilità per le persone tra i 14 e i 44 anni, chi soffre di depressione ha una probabilità 30 volte maggiore di uccidersi rispetto a chi non è depresso e ha una probabilità 5 volte maggiore di abusare di sostanze[2]. Le terapie digitali (Digital Therapeutics, DTx), in questo senso, rappresentano una nuova frontiera della digital health: si tratta di software, come applicazioni per smartphone, validati clinicamente per le potenzialità di integrazione della tecnologia con le terapie tradizionali. Il trattamento tramite questi strumenti si basa su modifiche del comportamento o degli stili di vita della persona.

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Disponibile su mobile app e web app, Noa è pensato per chi inizia ad avvertire cali dell’umore, perdita di fiducia e speranza in sé stesso: il sistema si rivolge all’utente come un’integrazione degli strumenti del terapeuta, senza sostituirsi al professionista, portandolo all’interno di un primo percorso anonimo e sicuro con cui sarà in grado di raccogliere indicazioni aggiuntive preziose per lo psicoterapeuta e aumentare l’engagement verso la terapia motivando la persona nella messa in atto di strategie funzionali identificate, basate sul paradigma della terapia cognitivo comportamentale.

”La Computerized Cognitive Behavioral Therapy è la terapia di maggiore efficacia secondo la ricerca internazionale, erogata tramite software, indicata per affrontare i disturbi psicopatologici, come l’ansia, gli attacchi di panico e le fobie, poiché mette in stretta correlazione pensieri, emozioni e comportamenti. All’estero è da tempo ormai una realtà e sono gli stessi dati a mostrare la sua efficacia. Con Convforth vogliamo portare queste opportunità anche in Italia facendo un passo in più rispetto ai competitor internazionali, grazie all’uso dell’intelligenza artificiale. Lo scopo è di affinare algoritmi nati dalla collaborazione tra sviluppatori e clinici in grado di guidare al meglio il paziente a risolvere le proprie difficoltà diventando il terapeuta di se stessi”, conclude Francesco Sanavio.

[1] Passi 2017-20 Istituto Superiore di Sanità.

[2] Stewart, Ricci, Chee, Hahn, & Morganstein, 2003.


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