Le erogazioni dei contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Sostegni bis, destinati alle Partite IVA, iniziano da oggi 16 giugno 2021 attraverso dei bonifici da parte dell’Agenzia delle Entrate.

 

Iniziano oggi, mercoledì 16 giugno, le erogazioni dei contributi a fondo perduto per le partite IVA previsti dal Decreto Sostegni bis, come avevamo già annunciato a maggio.

Il supporto economico è destinato ai soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, professione, arte e per gli enti non commerciali e del terzo settore, senza nessuna limitazione settoriale o vincolo di classificazione in base al codice Ateco.

 

Chi riceverà i contributi a fondo perduto senza aver fatto domanda

Riceveranno i contributi tutti i titolari di Partita IVA che hanno già richiesto ed ottenuto il contributo attraverso il primo Decreto Sostegni.

L’importo e la modalità di erogazione non cambiano rispetto alla compilazione della prima istanza, di conseguenza il contributo avverrà attraverso l’accredito su conto corrente oppure sotto forma di credito d’imposta come la prima volta.

Quindi, l’erogazione dei nuovi contributi a fondo perduto per Partite IVA sarà una sorta di replica del modello utilizzato nel Decreto Sostegni 1.

 

Contributi a fondo perduto per chi ha presentato domanda

I soggetti con ricavi non superiori a 10 milioni di euro e aventi una perdita del fatturato medio mensile di almeno il 30%, nel periodo compreso dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 rispetto allo stesso periodo tra 2019 e 2020, i quali hanno presentato domanda per i contributi a fondo perduto, cominceranno a riceverli da oggi 16 giugno 2021.

Sanificazione degli ambienti, credito d'imposta disponibile fino al 4 novembre

 

I controlli sul Bancomat da parte del Fisco scattano secondo alcuni parametri: prelievi, pagamenti e versamenti.

Nonostante la pandemia abbia creato diverse problematiche nell’economia italiana, nell’ultimo biennio 2020/2021 l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate si sta concentrando sempre più sui controlli dei movimenti bancari effettuati attraverso il bancomat.

Questo perché analizzando i movimenti del bancomat è possibile ottenere un quadro abbastanza completo della situazione economica dei cittadini, ed il Fisco parte proprio da questo tipo di monitoraggio per scovare anomalie nei movimenti, facendo scattare gli accertamenti necessari. LEGGI TUTTO