Concerto Muse a Milano 2026: countdown per i biglietti, ma è polemica sui prezzi

da | 18 Giu 2026 | Eventi a Milano

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Concerto Muse a Milano 2026, due date all’Unipol Dome. Domani aprono le prevendite per i biglietti, ma costano fino a 400 euro!

Mancano meno di 24 ore. Domani mattina, venerdì 19 giugno alle 10:00, si apre la vendita generale dei biglietti per i due concerti dei Muse all’Unipol Dome di Milano — il 20 e 21 novembre 2026, nell’ambito del The Wow! Signal Europa Tour.

La prima fase, riservata ai titolari Mastercard, è andata in scena ieri tra code infinite e siti in tilt: diversi settori della prima data sono già sold out, e sui prezzi più alti è scoppiata una polemica che si è allargata anche ai fan delle altre tappe europee. Vediamo perchè.

Le tappe della prevendita biglietti

Le finestre di accesso si aprono a scaglioni in tre giorni distinti:

  • Mercoledì 17 giugno, ore 10:00 — prevendita per chi ha preordinato The Wow! Signal sullo store Warner Music Italy e per i possessori di Mastercard.
  • Oggi, giovedì 18 giugno, ore 10:00 — prevendita per gli iscritti a My Live Nation, su livenation.com.
  • Domani, venerdì 19 giugno, ore 10:00 — vendita generale aperta a tutti su muse.mu e nei circuiti Live Nation.

Il consiglio pratico per chi vuole tentare oggi o domani: collegarsi qualche minuto prima delle 10:00 con account già registrato e metodo di pagamento pronto. Vista la domanda della prima fase, con i Muse non conviene aspettare.

La polemica sui prezzi del concerto dei Muse a Milano

Già dalla prima fase di vendita, mercoledì, la richiesta si è rivelata altissima. Per la data del 20 novembre risultano esauriti il secondo, terzo, quarto, quinto e sesto settore, oltre al parterre. I prezzi di partenza non erano bassi: il parterre costava 103,50 euro, il secondo settore 115, e si scendeva fino ai 57,50 euro del sesto settore, sempre più diritti di prevendita e commissioni aggiuntive. Restano in vendita solo i posti del primo settore, che vanno da 138 a 345 euro, oltre ai pacchetti premium: dal pre-show in piedi a 385,50 euro fino al pre-show seduto a 418 euro. Le stesse fasce di prezzo valgono identiche per la seconda data, quella del 21 novembre.

Sui social, soprattutto tra i fan delle tappe inglesi del tour, si è scatenata la protesta per il dynamic pricing: il meccanismo che fa variare il prezzo di un biglietto in tempo reale in base alla domanda, alla disponibilità residua e ad altre variabili, con l’obiettivo di massimizzare gli incassi piuttosto che mantenere un prezzo fisso.

Diversi utenti hanno raccontato di essersi trovati davanti a cifre ben superiori a quelle annunciate inizialmente man mano che il tempo passava nel processo d’acquisto, un fenomeno già visto in passato per altri grandi tour internazionali. Il malcontento si è tradotto in commenti molto critici sui social, con alcuni fan che hanno annunciato di rinunciare del tutto all’acquisto.

Il tour e il nuovo album

Il tour è legato a The Wow! Signal, il decimo album in studio dei Muse, in uscita il 26 giugno. Il titolo prende ispirazione da un misterioso impulso radio di 72 secondi captato nel 1977 dalla costellazione del Sagittario, rimasto inspiegato fino a oggi, attorno al quale la band ha costruito un concept album su comunicazione extraterrestre, tecnologia e ricerca di senso. Sono già usciti cinque singoli: Be With You, Cryogen, Hexagons, Unravelling e Nightshift Superstar.

Il tour europeo parte il 12 novembre da Manchester, passa per Londra (15-16 novembre), arriva a Milano il 20 e 21 novembre, poi Amsterdam (29-30 novembre) e chiude l’8 dicembre a Zurigo.

Chi sono i Muse

Formati a Teignmouth, nel Devon, alla fine degli anni Novanta, i Muse sono uno dei gruppi rock più ambiziosi e riconoscibili degli ultimi trent’anni: Matthew Bellamy alla voce e chitarra, Dominic Howard alla batteria, Chris Wolstenholme al basso. Un sound che mescola rock progressivo, elettronica, metal sinfonico e canzone d’autore senza risultare mai caotico.


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