Come Ricerca e Impresa fanno sistema, l’innovazione phygital

da | 22 Giu 2022 | Tecnologia

Il mondo dell’Accademia e quello dell’impresa unite per sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate capaci di rivoluzionare diversi settori chiave del nostro Paese.

 

Sempre più in Italia appare evidente quanto sia importante una commistione tra il mondo dell’impresa e quello dell’Università e della Ricerca.

È di fondamentale rilevanza non solo per il mondo dell’istruzione, che per essere efficace richiede un vivace e solido contatto con il mondo dell’impresa, ma anche per il business stesso che trae dall’accademia il sapere teorico e progettuale necessario per portare vera innovazione nel mercato.

Da questi presupposti è nata M31, società specializzata nelle tecnologie phygital che oggi crea prodotti e soluzioni in grado di combinare sistemi di controllo, connettività e calcolo avanzato al fine di sviluppare prodotti innovativi nei settori delle macchine medicali da laboratorio, del riscaldamento e della mobilità.

M31 nata da un’intuizione del Cav. Giannino Marzotto e del Prof. Ruggero Frezza come incubatore di progetti tecnologici, ha da poco deciso di cambiare approccio imprenditoriale.

Ad oggi, infatti, sono i problemi non risolti degli attori presenti in un mercato ed il relativo ecosistema a guidare la progettazione di M31 in specifici campi d’interesse che vanno, al momento, dal mondo dello smart heating all’e-mobility passando per l’healthcare.

La realtà però è sempre aperta a nuovi campi d’applicazione: l’obiettivo infatti è quello di portare delle soluzioni proprietarie che implementino Deep Technologies e che possano aggiungere valore in settori che, man mano, evidenziano problemi simili.

“Nella scelta di riposizionamento abbiamo identificato i settori che rispondevano agli obiettivi dell’Agenda 2030 e dei 17 SDGs delle Nazioni Unite, settori che soffrivano di problemi difficili da risolvere ma che noi siamo certi di poter eliminare o ridurre con le nostre competenze e soluzioni. Abbiamo inoltre scelto campi che potevano avere un potenziale di ritorno dell’investimento in linea con i nostri obiettivi di crescita”, dice Davide Guariento, Amministratore Delegato di M31.

Il plus di M31 però continua ad essere il profondo legame con la Ricerca e il mondo dell’Università, ovvero l’intensa collaborazione con l’Università di Padova per tramite di UniSMART di cui è anche Partner. È proprio tra le aule patavine che si formano le giovani menti che poi collaborano alle progettazioni di M31, un nuovo polo tecnologico in grado di catalizzare l’interesse sia del mondo dell’impresa che dell’accademia.

 

Le tecnologie sviluppate: il know how dell’accademia al servizio dell’impresa

Uno dei principali campi d’interesse di M31 è quello legato all’healthcare e alla diagnostica di laboratorio. M31 infatti sviluppa algoritmi di Intelligenza Artificiale e Machine Learning per applicazioni di computer vision, manutenzione predittiva e supporto alla diagnosi. Sviluppa quindi App e Cloud progettati per il mercato medicale, in grado di risolvere i bisogni del personale di laboratorio ma anche dei pazienti. Il tutto portando sul mercato prodotti innovativi dal punto di vista funzionale ma anche estetico, ottimizzandone il design allo scopo di favorire la funzionalità.

Entro il 2050, due terzi della popolazione mondiale vivrà in città. Questo è quanto stimato dal report World Urbanization Prospects delle Nazioni Unite. L’inquinamento sempre in aumento nelle città aumenterà la domanda di soluzione per una maggiore sostenibilità ambientale, a vantaggio della popolazione. Dall’osservazione della realtà e quindi dalle presenti e future esigenze del mercato, nascono le proposte di M31, legate al mondo delle e-bike.

M31 infatti supporta i produttori di biciclette e scooter elettrici a progettare biciclette nativamente connesse, lo smartphone si trasforma in un’interfaccia intelligente tra l’utente e il mezzo consentendo di abilitare servizi, visualizzare i dati raccolti, constatare lo stato di manutenzione del veicolo e molto altro. Nel prossimo futuro, i servizi connessi trasformeranno la mobilità in un’esperienza personalizzata per gli utenti, cucita attorno ai loro bisogni, desideri e abitudini e M31 è pronta a continuare a mettersi in gioco in questo campo.

Un altro importante ambito di progettazione di M31 è legato al mondo dello smart heating. Ha infatti creato ApiFire, una vera e propria innovazione nel settore delle stufe a pellet. Grazie ad ApiFire, è possibile utilizzare un sistema integrato di monitoraggio che coinvolge per la prima volta tutti gli attori della filiera – consumatori finali, produttori e tecnici – trasformandole in un vero e proprio ecosistema digitale intelligente. Questa innovazione ha importanti ricadute sull’ecosostenibilità delle stufe a pellet e sul loro consumo, elementi questi molto importanti in un contesto di crisi energetica e climatica.

Tag: M31

Autore: Marco Marasco