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Come funziona un prestito bancario?

da | 25 Lug 2023 | Economia

La richiesta di un prestito bancario da parte di persone fisiche (prestito personale) è molto comune nel nostro Paese, come dimostrano i dati di una recente ricerca e divulgati dalla Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria (CRIF); secondo quanto riportato, infatti, quasi la metà degli italiani ha in corso un mutuo o un prestito personale; tra i prestiti personali, i più diffusi sono i prestiti personali finalizzati, ma sono moltissime anche le richieste di quelli non finalizzati.

Più frequentemente, un prestito bancario è richiesto da persone che si trovano nella fascia di età compresa tra i 45 e i 54 anni e, generalmente, i richiedenti tale finanziamento sono i lavoratori a tempo indeterminato (ovvero quelli che hanno un reddito fisso certo); decisamente meno diffuse sono infatti le richieste di coloro che hanno un contratto a tempo determinato.

 

Per quali motivazioni vengono richiesti i prestiti bancari?

Se si escludono i prestiti finalizzati, erogati per l’acquisto di uno specifico bene e in cui la somma viene erogata al venditore del bene, i prestiti bancari vengono richiesti per i più svariati scopi, come per esempio acquisto di elettrodomestici, acquisto di uno scooter, spese mediche, ristrutturazioni edilizie, sostituzione dei mobili di casa, esigenza di disporre di maggiore liquidità, una vacanza esotica ecc.

 

Quali importi si possono richiedere? E quali sono i tassi?

Il ventaglio di proposte relativo ai prestiti bancari è piuttosto ampio e possono esserci differenze fra un istituto bancario e l’altro, ma generalmente le banche propongono prestiti che vanno dai 1.000 ai 75.000 euro.

A questo proposito ricordiamo che i limiti previsti dalla legge (d. lgs 141/2010) per i prestiti personali vanno da un minimo di 200 a un massimo di 75.000 euro.

Per quanto riguarda i tassi, ogni prestito bancario fa storia a sé perché ogni banca fa le sue specifiche proposte; per confrontarle è opportuno fare riferimento al TAEG, ovvero al Tasso Annuo Effettivo Globale, un indice che illustra percentualmente quello che è il costo effettivo di un prestito.

Il TAEG, che non deve essere confuso con il TAN (Tasso Annuo Nominale), è un indice importantissimo perché grazie a esso chi vuole richiedere un prestito bancario può valutare oggettivamente la bontà di un prestito, mentre il TAN può essere fuorviante perché è un tasso “puro” e contrariamente al TAEG prende solo in considerazione la voce interessi; nei prestiti bancari però gli interessi non sono l’unico capitolo di spesa; si devono infatti considerare altre spese che, sommate agli interessi, possono far lievitare anche molto il costo di un finanziamento.

Per capire meglio la differenza fra TAN e TAEG si può pensare a due prestiti del medesimo importo e con medesimo TAN (per esempio entrambi con TAN 4%), ma con TAEG diversi (il primo con TAEG 4,27% e il secondo con TAEG 4,92%); in questo specifico caso il primo prestito è meno costoso per il richiedente.

 

Quali documenti sono necessari per richiedere un prestito bancario?

Si deve innanzitutto premettere che un prestito bancario può essere concesso soltanto a chi ha compiuto la maggiore età e ha la residenza italiana.

Premesso ciò, la documentazione necessaria per richiedere un prestito bancario può variare tra una banca e l’altra, ma di norma i documenti richiesti sono i seguenti: carta d’identità in corso di validità, codice fiscale, documentazioni relative a eventuali altri finanziamenti in corso, eventuali coperture assicurative, ultime buste paga (nel caso di lavoratori dipendenti), Modelli Redditi PF o Modelli 730 degli ultimi 2 anni (nel caso di lavoratori autonomi), Certificazioni Uniche o Modelli 730 degli ultimi 2 anni (se si è pensionati).

In seguito alla presentazione dei vari documenti, la banca effettuerà le necessarie verifiche e, nel giro di un breve periodo di tempo, comunicherà al richiedente riguardo alla concessione o no del prestito richiesto.