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Chi non ha mai sognato di viaggiare per il mondo e magari farsi pagare, o quantomeno ricevere alloggio e attività gratuitamente? Insomma, chi non ha mai sognato di campare di viaggi? Se ti è passato per la mente, anche solo una volta, di diventare Travel Blogger, ecco qualche consiglio per provarci davvero!

 

APRI UN BLOG DI VIAGGI

Sembra ovvio, ma per diventare Travel Blogger, lo dice il termine stesso, ci vuole un blog. Aprirne uno oggigiorno è facile ed economico, puoi cercare online il sito di hosting che preferisci. Poi, dipende dalle tue capacità, se sei un bravo designer puoi costruire il tuo blog da zero (e sicuramente sarà più originale) ma se te la cavi a malapena con la tecnologia non demordere, molti templates sono facilissimi da usare.

Molto importante è il nome; riflettici bene. Non chiamare un blog “Ventenne in viaggio” se hai intenzione di farlo durare a vita. Naturalmente, ormai un sacco di gente ha un blog, che sia specializzato in viaggi o che tratti vari argomenti fra cui i viaggi.

Far sì che tu cominci a guadagnare col tuo blog richiede dedizione, impegno, strategia e pazienza, perché, a parte rari e fortunatissimi casi, il guadagno non avverrà dall’oggi al domani. Se pensi, quindi, che basti aprire un blog e dedicargli un’ora al mese, a casaccio, per diventare travel blogger, smetti immediatamente. Come per investire in qualsiasi lavoro, anche in questo caso bisogna investire competenze, tempo e magari anche nella formazione, specialmente se sei completamente a digiuno del mondo web (SEO, questa sconosciuta).

Infine, devi amare il tuo blog. Se lo apri soltanto sperando di viaggiare gratis, i lettori lo percepiranno. Come puoi pretendere che gli altri amino e seguano qualcosa in cui tu non credi?

TROVA LA TUA NICCHIA

Non si può piacere a tutti, punto. Ecco perché è importante trovare la tua nicchia e concentrarsi su quella. Di solito, è piuttosto facile se hai già le idee chiare. Se, per esempio, ami viaggi nella natura, potrai improntare il tuo blog su quello e, chi condivide la tua passione per i viaggi naturalistici, potrà diventare un fedele sostenitore.

Soprattutto all’inizio, però, è difficile far scoprire il proprio blog. Cerca, quindi, di essere originale per distinguerti dalla massa. E’ probabile che ci siano già numerosi blog che trattano stili di viaggio e argomenti simili, se non uguali, ai tuoi, ed è anche probabile che questi blog, essendo in giro da più tempo, abbiano più seguito del tuo. Ma non demoralizzarti.

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Questi blogger non sono te. Nessuno può essere identico a te. Sii te stesso, scrivi contenuti originali, mostra la tua personalità senza paura del giudizio altrui. Lo ripeto, non potrai piacere a chiunque, ma alla fine non è neanche il tuo obiettivo. L’importante è piacere a (tante) persone in linea con ciò che sei e sul tuo modo di vedere e vivere i viaggi.

 

CREA UN MEDIAKIT

E’ vero, all’inizio può essere difficile, se non apparentemente impossibile, perché ti dici: “Ma non ho esperienze o collaborazioni! Cosa ci metto dentro?”. Ebbene, è sempre meglio avere un mediakit scarno ma ben strutturato e che parli dei tuoi obiettivi che non avere niente da mostrare a prospettivi clienti. Pensa al mediakit come al CV del tuo blog.

Se tu ti presenti da un’azienda senza CV, puoi essere la persona migliore del mondo per quel lavoro, ma non sarai mai preso in considerazione. E’ importante inserire nel mediakit su cosa si focalizza il tuo blog, i numeri, i tuoi canali social. Inserisci il mediakit in una pagina del tuo blog, così che chiunque possa vederlo e farsi un’idea migliore di chi sei e cosa potresti offrire loro.

DEDICATI AI SOCIAL MEDIA

Anche se non hai un profilo Facebook personale attivo e non sai neanche cosa sia Instagram, è indispensabile avere dei profili social legati al tuo blog. Il blog da sé, infatti, ormai non è più sufficiente. Questo non vuol dire che tu debba ossessionarti con i sociali, o dedicargli ore e ore ogni giorno.

Meglio avere una programmazione stabilita e sensata, e quindi dedicare poco ma prezioso tempo ai social, che postare continuamente  e a casaccio. Infine, i social si chiamano così proprio perché dovrebbero ampliare la vita sociale (anche se principalmente, o solo, sul web). Partecipa, quindi, alle discussione sui gruppi Facebook, commenta altri travel blogger su Instagram… cerca e crea interazioni umane.

Non dimenticare, infatti, che dietro ogni profilo social c’è una persona che, come te, sta sudando sangue per conquistarsi il suo angolo di mondo. Se anche non lavoraste mai insieme, è sempre bene conoscere persone che possono consigliarti o con cui confrontarsi su tematiche simili.

 

NON FARE SOLO COLLABORAZIONI

Ma come? ti starai chiedendo. Lo scopo di diventare travel blogger non è viaggiare a sbafo? Bè, sì e no. Prima di tutto devi avere una sincera passione per i viaggi, abbastanza grande da giustificare le ore (e i soldi) che, almeno all’inizio, dovrai investire nel tuo blog e sui social nonché nell’organizzazione e gestione dei viaggi. Inutile dire che, se non viaggi mai, non potrai avere contenuti nel tuo blog né potrai scrivere guest post.

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E’ anche vero che, specialmente all’inizio, sarà estremamente difficile trovare chi ti spesa un viaggio, o addirittura chi ti paga per viaggiare. Se hai già viaggiato un po’ e hai esperienze interessanti da condividere parti avvantaggiato, perché quantomeno potrai condividere queste esperienze sul tuo blog e sui tuoi social, e interagire con i lettori. I lettori, ricordatelo, non sono stupidi; se tu dovessi prendere parte esclusivamente a collaborazioni, dopo un po’ lo fiuterebbero.

La maggior parte della gente viaggia in maniera spartana, specialmente i giovani e i backpackers, e si occupa personalmente di organizzare ogni aspetto del viaggio. Come fai, per esempio, a consigliare l’assicurazione migliore e più economica se, nelle collaborazioni, pensano a tutto gli altri? Nei blogger tour, inoltre, non sarai l’unico partecipante; ti ritroverai a condividere esperienze con altri blogger e quindi difficilmente offrirai dei contenuti unici e personalizzati.

Infine, non aver fretta di guadagnare col blog. Curalo come se fosse un figlio, per far sì che si mostri al mondo nel modo migliore (in fondo, è una parte di te). E’ probabile che, dopo qualche mese, tu venga contattato da agenzie o altre realtà che ti propongono d’inserire nel blog dei link in cambio di cifre irrisorie. Può trattarsi di 10, 20, 25 Euro. Sul momento, pensi di accettare senza esitazione.

Meglio 10 Euro di niente, giusto? Mah. Chiediti prima se quel link/articolo soddisferà le esigenze dei tuoi lettori e se è in linea con il tuo stile e il tuo blog. Naturalmente, ci saranno anche tanti “no”. “No” come risposta alle tue richieste di collaborazione, o addirittura enti del turismo, agenzie e quant’altro che neanche si degneranno di risponderti. A volte ti domanderai chi te l’ha fatto fare.

Metti in conto d’investire tempo e denaro nel tuo blog per almeno un anno prima di venire qualche frutto.

Chiediti se fa per te, perché potrebbe portarti via del tempo dalla vita privata o da un altro lavoro (lo farà sicuramente, se punti a un blog che, un domani, ti regalerà successo e soldi).

Alla fine, ci sono doti personali che puoi avere o meno per natura, ma sulle quali puoi sempre lavorare. Un po’ di personal branding non ha mai fatto male a nessuno e sicuramente, se già sei conosciuto in una certa nicchia, anche non strettamente legata al mondo dei viaggi, parti avvantaggiato (e scrivo per esperienza personale).