Come dimagrire assumendo molte proteine e pochi carboidrati. Ma è una corretta strategia?

17 Giu 2021 | Salute e Benessere

Per poter dimagrire ci affidiamo erroneamente a qualsiasi tipo di dieta che ci viene proposta, in particolare a quelle più astruse, le quali spesso e volentieri sembrano le più “appetitose” per velocizzare la perdita di peso corporeo.

Vi sono infatti le diete del gruppo sanguigno, del riso, del limone, dell’aceto di mele e perfino del succo di acero, per non parlare di quelle più folli e assurde: dieta visiva, dieta delle 8 ore, dieta del dessert a colazione, dieta del ghiaccio, dieta dei biscotti e così via.

Non mancano persino quelle mistiche e religiose come la dieta della preghiera, del creatore e della bibbia.

È però necessario essere a conoscenza che tutti questi regimi alimentari hanno indubbiamente un denominatore comune: l’inosservanza delle linee guida per una corretta alimentazione e lo squilibrio alimentare. Non fanno eccezione nemmeno le diete iperproteiche e a basso contenuto di carboidrati, dette anche “low-carb”.

 

Le proteine sono sempre utili ed efficaci?

L’esperienza e i diversi studi scientifici insegnano che le proteine saziano bene e velocemente, abbassando l’introito calorico (quindi facendo dimagrire) e conducendo il metabolismo proteico a produrre azoto, il quale viene eliminato attraverso i reni con abbondante acqua.

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Letto così sembra tutto facile, ma una dieta iperproteica è la giusta soluzione per dimagrire? Secondo un ampio studio epidemiologico, a parità di assunzione di calorie, è più grasso chi mangia carne, formaggi e derivati. Infatti, con le proteine animali il nostro organismo assume più grassi, per lo più di tipo saturo, facendo aumentare il peso corporeo ed il rischio di malattie cardiovascolari.

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Da non sottovalutare un altro elemento molto importante: le proteine animali sono acidificanti per l’organismo e mancano di nutrienti importanti, come gli antiossidanti, varie vitamine e soprattutto le fibre.

Senza di esse la flora batterica intestinale si impoverisce, la glicemia ed il colesterolo diventano più difficili da controllare, mettendo a dura prova anche i succhi gastrici, lo stomaco ed il fegato, per la difficile digeribilità delle proteine animali.

 

Facciamo bene ad eliminare i carboidrati?

Se in contemporanea a quanto spiegato nel precedente paragrafo riduciamo anche i carboidrati, come suggeriscono molte diete, creiamo un bel danno!

Non c’è alcun motivo di annientare un consumo ragionevole di carboidrati, tanto più che sono questi a favorire il metabolismo dei grassi.

È infatti importante sapere che i carboidrati sono la fonte primaria di energia del cervello e di tutto l’organismo, favoriscono la sintesi della serotonina (ormone della felicità) agendo come regolatore dell’umore e della sazietà.

Inoltre, le fibre dei carboidrati sono considerate tra le più importanti del mondo vegetale, capaci di prevenire le malattie croniche e persino la mortalità per tutte le cause.

Ovviamente non tutti i carboidrati sono uguali, rispetto ai cereali raffinati, ad esempio, quelli integrali hanno un indice glicemico e una velocità di assorbimento minori. Oppure, associati ai legumi forniscono proteine vegetali complete e meno acidificanti di quelle animali, con meno scorie e grassi migliori.

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In conclusione, quale della tante può ritenersi una dieta corretta?

Le diete tradizionali legate alla longevità e al benessere fisico e mentale, come ad esempio quella mediterranea, puntano proprio sui carboidrati, affiancati da poche proteine animali e dà molta attività fisica.

La ripartizione e soprattutto la varietà dei nutrienti, abbinati all’esercizio fisico sono infatti la chiave di volta per un corretto e duraturo dimagrimento, senza alcun effetto negativo per l’organismo.