Smart Working 2022, la circolare che raccomanda il massimo utilizzo del lavoro agile

da | 6 Gen 2022 | Lavoro-HR

Circolare Smart Working: i ministri Brunetta e Orlando raccomandano il massimo utilizzo del lavoro agile sia nella PA che nel settore privato.

 

Circolare Smart Working: Tra le varie novità introdotte nel nuovo Decreto Covid del 5 gennaio, varato dal Consiglio dei Ministri, oltre all’obbligo vaccinale agli over 50, spunta di nuovo il ricorso allo Smart Working al fine di “raffreddare” la curva dei contagi costantemente in aumento nelle ultime settimane.

Il Governo, infatti, attraverso i ministri per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e del Lavoro, Andrea Orlando, ha firmato una circolare per sensibilizzare le amministrazioni pubbliche e i datori di lavoro privati a usare pienamente gli strumenti di flessibilità che le discipline di settore già consentono sul ricorso allo Smart Working.

Di conseguenza, viene fortemente raccomandato il massimo utilizzo dello Smart Working nelle prossime settimane, sia nel settore pubblico che nel privato.

Renato Brunetta, ministro per la Pubblica Amministrazione, al termine del Consiglio dei Ministri, ha dichiarato: “Abbiamo preso una decisione straordinaria. Mondo del lavoro pubblico e mondo del lavoro privato adotteranno tutti gli schemi di lavoro agile, di lavoro a distanza, già presenti all’interno delle loro regolazioni contrattuali e normative. Il privato utilizzerà il massimo della flessibilità per garantire sicurezza e servizi e per abbassare la curva del contagio”.

“La stessa cosa farà il lavoro pubblico. La circolare, firmata da me e dal ministro Orlando, è immediatamente in vigore per mettere insieme il massimo di efficienza dei servizi alle famiglie e alle imprese con il massimo della sicurezza, e con il contributo a controllare l’evoluzione della curva pandemica”.

 

Lavoro agile nella Pubblica Amministrazione

Nella circolare, firmata da Brunetta e Orlando, si legge: “Con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 settembre 2021, a decorrere dal 15 ottobre 2021 la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle amministrazioni pubbliche è quella svolta in presenza, fermo restando l’obbligo, per ciascuna di esse, di assicurare il rispetto delle misure sanitarie di contenimento del rischio di contagio da Covid19″.

“Flessibilità ed intelligenza sono i principali pilastri sui quali ciascuna amministrazione è libera di organizzare la propria attività, mantenendo invariati i servizi resi all’utenza”.

“Ogni amministrazione pertanto, può programmare il lavoro agile con una rotazione del personale settimanale, mensile o plurimensile con ampia flessibilità, anche modulandolo, come necessario in questo particolare momento, sulla base dell’andamento dei contagi, tenuto conto che la prevalenza del lavoro in presenza indicata nelle linee guida potrà essere raggiunta anche nella media della programmazione plurimensile”.

 

Lavoro agile nel privato

Sempre nella circolare, firmata dai ministri, si legge: “La modalità di lavoro agile può essere applicata a ogni rapporto di lavoro subordinato anche in assenza degli accordi individuali e gli obblighi di informativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro di cui all’articolo 22 della legge n. 81 del 2017 possono essere assolti in via telematica, anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile nel sito internet dell’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro”.

“Inoltre, i datori di lavoro privati comunicano al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e, in via telematica, i nominativi dei lavoratori nonché la data di inizio e di cessazione della prestazione di lavoro in modalità agile, utilizzando la procedura semplificata con la modulistica e l’applicativo informatico resi disponibili nel sito internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali”.

Scarica qui la circolare sul lavoro agile del 5 gennaio 2022

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