Dal 29 ottobre al 2 novembre BiM Bicocca ospita “Cieli Sonori”, la nuova mostra di Gaia Anselmi Tamburini promossa da C41: un viaggio immersivo tra le Ande peruviane, la fotografia e il suono
Milano si prepara ad accogliere “Cieli Sonori”, un progetto espositivo che unisce arte visiva, suono e paesaggio in un’esperienza sensoriale unica.
L’inaugurazione si terrà martedì 29 ottobre dalle 19 alle 22 negli spazi di BiM – Bicocca, in Viale Piero e Alberto Pirelli 10, e sarà accompagnata da una performance live del collettivo MMMM, che porterà sul palco una fusione di strumenti tradizionali andini e musica elettronica.
L’ingresso è gratuito, e la mostra sarà visitabile fino al 2 novembre 2025.
Promossa da C41, realtà di riferimento nel panorama creativo milanese, “Cieli Sonori” nasce come un dialogo tra fotografia, paesaggio sonoro e architettura, a cura di Sara Castiglioni.
Un progetto che racconta la bellezza e la spiritualità delle Ande
Al centro della mostra c’è l’artista Gaia Anselmi Tamburini, che con “Cieli Sonori” presenta il risultato della sua residenza artistica in Perù, presso Mater Iniciativa, centro di ricerca gastronomica e culturale che esplora i legami tra arte, ecologia e cibo.
Durante la sua permanenza, l’artista ha osservato da vicino la vita delle comunità andine, documentandone i rituali quotidiani e la profonda connessione con la natura.
Le sue fotografie – nitide, iperdefinite, eppure misteriose – ritraggono fiori e radici su sfondi di cieli in continuo mutamento, simboli di trasformazione e appartenenza.
L’idea nasce da un gesto semplice ma carico di significato: nelle Ande, ogni giorno gli abitanti scelgono un fiore diverso per decorare il proprio cappello, in base alle emozioni che provano in quel momento. Un rituale che diventa linguaggio visivo, un modo per raccontare se stessi al mondo.
Quando la fotografia diventa suono
A rendere “Cieli Sonori” un’esperienza multisensoriale è la collaborazione con Nicola Ratti, compositore e sound designer di fama internazionale, che ha rielaborato i suoni registrati dall’artista durante la residenza – vento, passi, respiri, fruscii, campane lontane – trasformandoli in una composizione immersiva.
Le registrazioni ambientali, unite alle immagini, ricreano la biodiversità acustica delle Ande, trasportando i visitatori in un paesaggio dove arte e natura si fondono in un’unica armonia.
Il risultato è un percorso espositivo che si ascolta oltre che si guarda: fotografie stampate su fogli di alluminio diventano superfici sonore, grazie all’allestimento curato dall’architetto Riccardo Orsini.
“Cieli Sonori” è, a tutti gli effetti, un’esperienza di ascolto visivo, dove lo spazio stesso vibra insieme alle immagini e ai suoni.
Un opening tra musica, performance e sapori
L’inaugurazione del 29 ottobre, dalle 19 alle 22, sarà un evento speciale a sé.
Il collettivo MMMM – composto da Andrea La Pietra, Alberto Morelli e Lorenzo Saini – proporrà una performance site-specific in cui i suoni della mostra si intrecceranno con strumenti tradizionali andini raccolti da Gaia Anselmi Tamburini durante la sua residenza, e elementi di musica elettronica.
Un dialogo sonoro inedito, capace di trasformare lo spazio di BiM in una montagna sonora, tra ritualità ancestrale e contemporaneità.
A completare l’esperienza sensoriale, un assaggio gastronomico ideato dallo chef Andre Poon insieme a Lidia Lorenzon: un menu che valorizza specie autoctone lombarde, accompagnato dai vini naturali di Adonaea, azienda della Maremma toscana che coltiva vigne su terreni vulcanici con pratiche biologiche.
Un incontro tra territori e culture che, proprio come l’installazione, fonde materia, suono e memoria.
C41 e BiM: arte, rigenerazione e sperimentazione
La mostra “Cieli Sonori” segna un nuovo capitolo nella collaborazione tra C41 e BiM – Bicocca, il progetto di rigenerazione urbana che sta trasformando l’ex edificio Pirelli 10 in un polo creativo e sostenibile.
Tra il 2022 e il 2024, C41 ha curato diverse mostre fotografiche di artisti italiani e internazionali negli spazi di Viale Innovazione, creando un punto di incontro tra arte e innovazione.
Ora, con “Cieli Sonori”, questa collaborazione evolve ulteriormente, portando l’arte contemporanea al centro della nuova vita del quartiere Bicocca.
C41 – fondata come rivista indipendente e diventata oggi un punto di riferimento nel mondo della cultura visuale contemporanea – continua così a esplorare i confini tra fotografia, design e linguaggi sonori, promuovendo progetti che dialogano con la città e i suoi spazi.
“Cieli Sonori” è un’esperienza poetica che invita a fermarsi, ascoltare e sentire. Un racconto sospeso tra la materia e l’immateriale, dove le fotografie dialogano con il paesaggio sonoro e invitano lo spettatore a riconnettersi con il ritmo della natura.
In un momento storico dominato dal rumore e dalla distrazione, “Cieli Sonori” offre una pausa contemplativa, un’occasione per riscoprire il silenzio come parte integrante dell’ascolto e della bellezza.






















