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Derivata dal bonus “baby sitter”, l’agevolazione per l’iscrizione ai centri ricreativi è valida fino al 31 luglio e dà diritto a un rimborso fino a 2.000 euro

 

I genitori di tutta Italia avranno tempo fino al prossimo 31 luglio per inoltrare sul sito Inps la domanda ufficiale di rimborso 2020 per l’iscrizione dei propri figli ai centri ricreativi estivi.

Il finanziamento, che è una sottospecie del ben più noto bonus “baby sitter”, offre a chi ne fa richiesta un conguaglio di 1.200 euro, che sale a 2.000 euro nel caso di genitori impiegati nei settori della sanità, della sicurezza, della difesa e del soccorso, limitatamente all’emergenza Coronavirus.

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Nel dettaglio, il rimborso, non compatibile con la contemporanea fruizione del bonus “asilo nido”, è applicabile per l’iscrizione dei bambini alle seguenti attività:

  • Centri estivi
  • Servizi integrativi per l’infanzia
  • Servizi socio-educativi territoriali
  • Centri con funzione educativa

Il modulo per inoltrare la domanda è disponibile direttamente sul sito Inps nella sezione dedicata, oppure può essere recapitato all’Istituto mediante il supporto di un patronato o attraverso i numeri telefonici 803.162 e 06164164.

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In fase di invio, sarà necessario allegare i seguenti documenti comprovanti l’avvenuta iscrizione alla struttura ricreativa:

  • Ricevuta o fattura di pagamento
  • Materiale supplementare relativo all’iscrizione
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L’erogazione del rimborso avverrà, a scelta del beneficiario, in una di queste modalità:

  • Bonifico su conto corrente bancario
  • Bonifico su conto postale
  • Accredito su libretto postale
  • Accredito su carta prepagata
  • Bonifico domiciliato presso Poste Italiane
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