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Studio Rossi ci informa riguardo una circolare dell’Inps che chiarisce il caso di quei dipendenti che, privati del trattamento, non potevano ricorrere alla Naspi

 

Il Covid-19 è senz’altro una grave emergenza, che ha costretto aziende e lavoratori di tutta Italia a rivedere le rispettive priorità.

Del resto, la legislazione del Lavoro non può non tenere conto anche di altre evenienze, magari “normali”: la macchina burocratica deve continuare a girare; qualcuno se ne deve occupare.

Per questo motivo, abbiamo scelto di esporvi un caso ordinario, risalente al periodo pre Coronavirus, eppure essenziale.

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Si tratta della spiacevole situazione di tutti quei lavoratori dipendenti i quali, tra l’ 1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018, hanno smesso di usufruire della cassa integrazione guadagni in deroga e che, fino a qualche giorno fa, per una delle assurde aporie del sistema, si trovavano impossibilitati ad accedere alla legittima Naspi.

Ma la risposta dell’Inps non si è fatta troppo attendere: chi rientra nella suddetta casistica ora può tornare a richiedere la Cigd.

Lo ha spiegato l’Istituto nella circolare numero 75/2020, specificando che il tempo massimo di godimento del trattamento è di dodici mesi e, comunque, non procrastinabile oltre il 31 dicembre 2020.

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Leggi tutto l’articolo dello Studio Rossi.

STUDIO ROSSI RAG. MARIA ELENA
Via Domenico Millelire 18, 20147 Milano
Tel. +39.02.48712450
Email: info@studiorossihr.it
Web: www.studiorossihr.com

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