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È forse la novità più interessante della neo legge di bilancio, in attesa di approvazione da parte del Senato. Altri punti salienti sono il prolungamento del superbonus al 110% e la sospensione dei contributi previdenziali per il 2021 previo calo del fatturato dal 33% in giù

 

La cassa integrazione per i lavoratori autonomi, gli incentivi economici per il rientro al lavoro delle neo mamme e il congedo di paternità esteso a dieci giorni.

Sono solo alcuni dei contenuti della nuova legge di bilancio da ben 40 miliardi di euro, approvata dalla Camera e ora in attesa del vaglio positivo da parte del Senato.

Entrata in vigore prevista delle misure, l’inizio del nuovo anno.

Votata in blocco dalla maggioranza e osteggiata dai partiti di opposizione, che pure hanno collaborato a stenderne il testo, la manovra economica punta a trainare in fretta il Paese fuori dalle sacche della crisi causata dal Coronavirus.

Quali sono i suoi punti salienti? Analizziamoli per sommi capi.

Si parte con la data del 30 dicembre. C’è tempo fino a questa scadenza, infatti, per aderire al superbonus al 110% per l’efficientamento energetico degli immobili e per la sicurezza anti sismica, con durata dell’agevolazione estesa fino al 30 giugno 2022.

Subito dopo, il pezzo forte della manovra: la cassa integrazione per i lavoratori autonomi. Vale un massimo di 800 euro e un minimo di 250 euro mensili, si attiva previa specifica domanda inoltrata all’Inps e deve rispettare i requisiti di iscrizione presso una gestione separata, di età non pensionabile del professionista interessato e di non percezione di qualsivoglia forma di trattamento pensionistico complementare. Inoltre, necessita della prova documentale attestante un calo medio degli introiti, nei tre anni precedenti la richiesta, di almeno il 50%.

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Infine, grazie all’apposito neo fondo da 1 miliardo di euro, i lavoratori autonomi in difficoltà con il versamento dei contributi previdenziali potranno astenersi, nel 2021, dalla corresponsione dei medesimi, purché nell’anno fiscale 2019 abbiano percepito un reddito entro i 50.000 euro e, in quello successivo, abbiano registrato un calo dei ricavi di almeno il 33%.

Per quanto riguarda le misure a sostegno della genitorialità, invece, è assodata l’estensione del congedo di paternità da sette a dieci giorni.

Le novità più interessanti, dunque, riguardano le mamme: 50 milioni di euro sono stati stanziati per agevolare il rientro sul posto di lavoro terminato il periodo di maternità obbligatoria, mentre 500 euro mensili saranno assegnati alle madri single, disoccupate o monoreddito, e con un figlio affetto da una disabilità invalidante almeno al 60%.