Cambiare la data della terza dose, da domani 18 gennaio sarà possibile

da | 17 Gen 2022 | Coronavirus

Da domani sarà possibile cambiare la data della terza dose in Lombardia attraverso il portale di prenotazione vaccini. Prima dose senza prenotazione per la fascia 12-19.

 

Da domani, martedì 18 gennaio, sul portale della Regione Lombardia si potrà cambiare la data di prenotazione della terza dose, booster, senza necessità di cancellare l’appuntamento preso prima di procedere alla scelta di una nuova data.

Inoltre, a partire da domani, i cittadini potranno effettuare una prenotazione, non più solo in base alla disponibilità nei centri dell’area selezionata in base al Cap, ma anche in base alla data di disponibilità della somministrazione.

 

Accesso diretto senza prenotazione per 12-19 anni

Regione Lombardia informa che, considerato l’aumento dei contagi da Covid-19 tra la popolazione giovanile, i ragazzi fra i 12 e i 19 anni possono accedere alla somministrazione della prima dose anche senza prenotazione.

Questa possibilità è valida in tutti i centri vaccinali della Regione Lombardia.  Per rafforzare la protezione immunologica è importante procedere celermente con la prenotazione della terza dose attraverso i consueti canali.

 

Ospedale Sesto San Giovanni, accesso diretto h24 over 12

Nelle giornate di venerdì 14, 21 e 28 gennaio, tutti gli over 12 potranno accedere H24 senza prenotazione per ricevere la prime dose all’hub vaccinale dell’ospedale di Sesto San Giovanni, in viale Matteotti 83.

 

Vaccinazione Covid, obbligo per over 50

Questo anche a fronte del D.L. 1/2022 che ha introdotto l’obbligo vaccinale per tutti i cittadini over 50. L’organizzazione dell’attività vaccinale è attualmente in fase di elaborazione tra l’Unità di Crisi e la Asst Nord Milano.

 

Eliminazione dei colori alle Regioni e della quarantena per coloro che hanno ricevuto la dose booster. I governatori richiedono semplificazione e alleggerimento.

Semplificazione e alleggerimento sono le parole chiave di un possibile cambio di passo. I presidenti delle Regioni, infatti, ritengono che certe regole non siano più valide a fronte dell’attuale situazione epidemiologica e della percentuale di popolazione vaccinata. Continua a leggere

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