Il Tesoro italiano lancia il BTP Italia Sì nel mezzo delle turbolenze sui mercati energetici globali. La nuova emissione, aperta da oggi fino al 19 giugno, rappresenta una mossa strategica per contenere i timori di una nuova spirale inflazionistica innescata dalle tensioni nel Golfo, che hanno spinto il prezzo del petrolio oltre i 138 dollari al barile, lontano dai 90 dollari a cui era sceso in precedenza.
Come tutti i titoli di Stato, il BTP Italia Sì merita di essere valutato su tre fondamentali: le prospettive sui prezzi al consumo, la performance della componente fissa rispetto ai titoli già in circolazione, e la disponibilità o meno del mercato a mantenere posizioni fino alla naturale scadenza tra cinque anni.
Un tasso minimo e una protezione dall’inflazione
Il tasso annuo minimo garantito del BTP Italia Sì è fissato all’1,60%, cui si aggiunge il tasso di inflazione nazionale (misurato dall’Indice FOI, al netto dei tabacchi). Le cedole verranno pagate ogni sei mesi, e chi acquista durante il collocamento e mantiene il titolo fino alla scadenza del 23 giugno 2031 riceverà un premio finale extra dello 0,6% sul capitale sottoscritto.
È il primo giorno di collocamento che già racconta di un’accoglienza tiepida ma solida: 1 miliardo di euro sottoscritti dopo la prima ora, per un totale di 27.648 contratti. La trasmissione al mercato è avvenuta senza drammi, ma senza neppure l’entusiasmo che aveva caratterizzato altre emissioni.
Dove e come sottoscrivere BTP Italia Sì, codice ISIN
Il BTP Italia Sì è accessibile online via home-banking (per chi ha abilitato le funzioni di trading), presso la banca, o all’ufficio postale. Il codice ISIN per identificarlo è IT0005713539. L’importo minimo di sottoscrizione è 1.000 euro, e il prezzo di emissione è alla pari (100). Non sono previsti tetti o riparti: tutte le domande pervenute durante il periodo di collocamento saranno soddisfatte interamente.
Il meccanismo di rivalutazione
Ogni sei mesi, sia il capitale che la cedola vengono rivalutati in base all’andamento dell’inflazione italiana. Se l’inflazione cala, il tasso minimo garantito protegge il rendimento; se sale, chi ha sottoscritto beneficia della rivalutazione. Dopo la scadenza, il rimborso è fissato per il 23 giugno 2031, con la possibilità di cedere il titolo in anticipo a lotti minimi da 1.000 euro alle condizioni di mercato.
Sottoscrizione riservata e revisione del tasso
L’emissione è riservata ai soli risparmiatori individuali, senza tetti di sottoscrizione: tutte le domande pervenute durante il collocamento saranno soddisfatte integralmente. Al termine del periodo, il tasso minimo garantito potrà essere confermato o rivisto al rialzo in base alle condizioni di mercato.























