Borsa di Milano oggi apre sulla parità: azioni Intesa e Stellantis in flessione, Generali in verde

da | 18 Giu 2026 | Economia

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Borsa Milano apre sulla parità: Generali e Prysmian in verde, Saipem e Stellantis giù. Il petrolio crolla sotto i 76 dollari

Seduta in avvio piatta per la Borsa di Milano. Il FTSE MIB staziona a 52.688 punti, il FTSE Italia All-Share a 55.482, con il Mid Cap praticamente fermo (+0,11%) e lo Star invariato (-0,03%).

Gli investitori si muovono con cautela per ragioni che arrivano da fronti diversi. La Fed ha ribadito che il ciclo di rialzi dei tassi non è ancora chiuso, raffreddando l’ottimismo sui mercati. Sul fronte geopolitico, Trump ha firmato l’accordo con l’Iran — che ha riaperto lo Stretto di Hormuz — ma ha già avvertito che nuovi attacchi americani sono pronti se Teheran non rispetterà gli impegni.

La tensione, insomma, non è del tutto rientrata. La buona notizia è il petrolio, che crolla dell’1,88% a 75,34 dollari al barile: un segnale positivo per l’inflazione e per i costi delle imprese, che bilancia in parte il clima di incertezza generale.

I titoli in evidenza a Piazza Affari

In un listino piatto, Generali Assicurazioni guida i rialzi con +2,07%: è la terza seduta positiva consecutiva per il titolo del Leone, che beneficia del calo dei rendimenti obbligazionari. Bene anche Prysmian (+1,34%), Avio (+1,33%) e Banco BPM (+1,16%), ancora sostenuto dal risiko bancario.

Sul fronte opposto, Saipem cede il 2,22% — il calo del petrolio penalizza direttamente i titoli oil services — e Stellantis perde l’1,77%, confermando la pressione strutturale sul titolo dell’automotive che dura da settimane.

In calo anche Intesa Sanpaolo (-0,43%), Moncler (-1,49%) e Tenaris (-1,12%). Tra i mid cap spiccano al rialzo Technoprobe (+2,04%) e Safilo (+1,08%); in calo OVS (-1,66%) e Ariston Holding (-1,42%).

Il contesto: accordo Iran, Fed e Bank of England

Il petrolio sotto i 76 dollari — ai minimi da settimane — riflette l’accordo firmato tra Washington e Teheran, che ha riaperto lo Stretto di Hormuz ai traffici commerciali. Ma Trump ha già lanciato un avvertimento: nuovi attacchi americani sono pronti se l’Iran non rispetterà gli impegni. I mercati digeriscono la notizia con cautela, senza entusiasmarsi.

Sul fronte delle banche centrali, la Fed ha ricordato che il ciclo restrittivo non è ancora chiuso, mentre oggi il mercato guarda alla decisione della Bank of England, che ha tenuto sotto pressione la sterlina con Londra in calo dello 0,55% in apertura. Francoforte avanza dello 0,49%, Parigi dello 0,37%. Lo spread BTP/Bund resta invariato a 69 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,62%, uno dei livelli più bassi degli ultimi mesi. L’euro è stabile a 1,151 sul dollaro. L’oro arretra a 4.306 dollari l’oncia.


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