Borsa di Milano, apertura piatta e primi scambi. Generali brilla dopo i conti superiori alle attese.
La Borsa di Milano ha aperto la seduta di oggi, 21 maggio, senza slancio, con il FTSE MIB sostanzialmente piatto (-0,07%) e il FTSE Italia All-Share che si posiziona intorno ai 51.764 punti.
Un’apertura cauta, in linea con il tono delle altre principali Borse europee: Francoforte cede lo 0,29%, Londra lo 0,34%, Parigi lo 0,19%.
Azioni Stellantis e Intesa Sanpaolo
Intesa Sanpaolo cede lo 0,91% a 5,641 euro, dopo aver aperto a 5,667. Sul lungo periodo il titolo resta tra i migliori del listino: +14,58% nell’ultimo anno.
Generali brilla, Unicredit sotto pressione
Il titolo del giorno a Milano è Generali Assicurazioni (+2,10%): il gruppo triestino ha pubblicato conti del primo trimestre superiori alle attese, confermando gli obiettivi strategici fino al 2027. Bene anche Ferrari (+2,05%) e Avio (+3,41%). Sul segmento Mid Cap si segnalano Ferragamo (+1,81%), Sesa (+1,74%) e Maire (+1,16%).
Tra i ribassi, Unicredit perde l’1,30%, mentre Banco BPM cede lo 0,68% e Banca Mediolanum lo 0,62%. Pesante Carel Industries (-7,80%), giornata difficile anche per Fiera Milano (-1,55%).
Il contesto globale: Medio Oriente, Fed divisa e Nvidia
A frenare i mercati è, ancora una volta, l’incertezza geopolitica: Il presidente americano Donald Trump ha affermato che i negoziati con l’Iran sono nelle “fasi finali”, ma ha anche lasciato aperta l’opzione militare in caso di stallo. I verbali del FOMC hanno evidenziato una crescente divisione interna sulla politica monetaria: i tassi restano al 3,5-3,75%, ma la maggioranza dei membri ritiene che un inasprimento sarebbe opportuno se l’inflazione — spinta dai prezzi energetici legati alla crisi mediorientale — non dovesse rientrare verso il 2%. Un contesto geopolitico instabile che pesa fortemente sulle contrattazioni.
Intanto, ieri sera Nvidia ha pubblicato una trimestrale straordinaria: ricavi +85% su anno, utili raddoppiati, guidance sopra il consenso. Tuttavia, la reazione a Wall Street a questi dati nel post-close è stata tiepida. Il mercato aveva già prezzato aspettative altissime, e secondo gli strategist di Intesa Sanpaolo iniziano ad emergere dubbi sulla sostenibilità di questi tassi di crescita nel medio termine, con la concorrenza nel segmento chip per l’AI in rapida intensificazione.
Valute, materie prime e spread
L’euro/dollaro cede lo 0,21%. L’oro scende leggermente a 4.522,4 dollari l’oncia. Il petrolio nel frattempo rimbalza con un rialzo dell’1,52%. Lo spread BTP-Bund si allarga a 74 punti base (+3 punti), con il rendimento del BTP decennale al 3,8.























