Partner e pubblicità

Il decreto Agosto reca con sé un’altra preziosa novità: investimenti pubblicitari premiati con il credito di imposta svincolato dall’ammontare di spesa

 

Ripartire, ma per davvero.

Sembra essere questo il senso dell’iniziativa recentemente pubblicizzata dall’Agenzia delle Entrate e volta a fornire un aiuto concreto e immediato alle aziende in difficoltà, che, però, non vogliono mollare.

Come altro interpretare lo sconto fiscale accordato alle imprese che investono in pubblicità?

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C’è tempo infatti dallo scorso 1 settembre e fino al 30 del mese per aderire al bonus pubblicità: un credito di imposta del 50% che, rispetto al passato, quest’anno sarà svincolato da qualsivoglia paletto di spesa.

Spieghiamoci meglio.

Fino all’anno passato, l’agevolazione in questione, già esistente, era del 75%, ma imponeva all’azienda richiedente l’obbligo di dimostrare un aumento contestuale della spesa dedicata alla pubblicità almeno dell’1% rispetto al periodo precedente.

Ora, tale requisito è saltato, e il bonus è valido universalmente, con uno sconto sulle imposte generalizzato della metà dell’imponibile.

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Più nel dettaglio, il nuovo bonus pubblicità si applica a imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali, per investimenti promozionali effettuati sulla stampa quotidiana e periodica, online e offline, e sulle emittenti televisive e radiofoniche statali e locali.

Per poter usufruire dello sconto, le aziende interessate dovranno utilizzare l’apposito modulo pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate in data 28 agosto 2020.

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