Bonus elettrodomestici 2026: la guida completa
Il bonus mobili ed elettrodomestici 2026 è stato riconfermato dalla legge di Bilancio. Torna quindi disponibile uno degli strumenti fiscali più utilizzati per alleggerire i costi legati all’arredo della casa dopo una ristrutturazione. L’agevolazione consente di recuperare il 50% della spesa sostenuta sotto forma di detrazione Irpef, a precise condizioni.
Attenzione: come vedremo, questa misura non è da confondere con il bonus elettrodomestici 2025. Come funzionano i due bonus?
Bonus elettrodomestici 2026: come funziona la detrazione
La detrazione prevista è pari al 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di interventi di recupero edilizio. Il bonus si applica alle spese effettuate nel corso del 2026, come stabilito dall’articolo 1, comma 22, della legge n. 199/2025.
Il recupero dell’importo avviene tramite dichiarazione dei redditi, modello 730 o Redditi Persone Fisiche, ed è suddiviso in dieci quote annuali di pari importo. Non si tratta quindi di uno sconto immediato, ma di un beneficio fiscale diluito nel tempo.
Tra le spese da portare in detrazione si possono includere quelle di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.
Chi può beneficiare della detrazione
Importante: il bonus mobili ed elettrodomestici 2026 spetta esclusivamente al contribuente che usufruisce della detrazione per gli interventi di recupero edilizio. È quindi indispensabile che la stessa persona sostenga sia le spese di ristrutturazione sia quelle per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.
Se, ad esempio, i lavori sono pagati da un coniuge e l’arredo dall’altro, il bonus non spetta a nessuno dei due, anche in presenza di convivenza o comproprietà dell’immobile.
Quando si può avere il bonus mobili ed elettrodomestici
Il requisito centrale è l’esistenza di un intervento di recupero del patrimonio edilizio. I lavori devono essere iniziati a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente all’acquisto: per i beni comprati nel 2026, l’intervento deve quindi essere avviato almeno dal 1° gennaio 2025.
È fondamentale che la data di inizio lavori sia anteriore a quella di acquisto degli elettrodomestici o dei mobili. Non è invece necessario che le spese edilizie siano sostenute prima di quelle per l’arredo.
Il bonus spetta anche se i beni arredano un ambiente diverso dello stesso immobile o se l’intervento è stato realizzato su una pertinenza. Nei condomìni, invece, la detrazione riguarda solo arredi destinati alle parti comuni.
Quali interventi edilizi danno diritto al bonus
Il bonus spetta solo in presenza di interventi di recupero del patrimonio edilizio. Sono ammessi:
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Manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singole unità immobiliari residenziali
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Ricostruzione o ripristino di immobili danneggiati da eventi calamitosi, esclusivamente se è stato dichiarato lo stato di emergenza.
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Restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia su interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare o da cooperative edilizie che vendono o assegnano l’immobile entro 18 mesi dalla fine dei lavori.
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Interventi su parti comuni di edifici residenziali, inclusa la manutenzione ordinaria condominiale
(ad esempio facciate, scale, coperture, impianti comuni). -
Interventi che danno accesso al Sismabonus e, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020, anche al Superbonus di cui all’articolo 119 del decreto legge n. 34/2020, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate (circolare n. 30/2020).
Restano esclusi i lavori di manutenzione ordinaria sulle singole abitazioni, come tinteggiature o sostituzione di pavimenti, e gli interventi legati all’Ecobonus. Dal 1° gennaio 2025 non sono inoltre più agevolabili gli interventi di sostituzione delle caldaie alimentate a combustibili fossili.
Per quali acquisti vale il bonus elettrodomestici 2026
La detrazione copre l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici nuovi. Per questi ultimi sono previste soglie minime di efficienza energetica: classe A per i forni, classe E per lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie, classe F per frigoriferi e congelatori.
Sono inclusi, a titolo esemplificativo, frigoriferi, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti e dispositivi per il condizionamento. Sono invece esclusi porte, pavimentazioni, tende e complementi d’arredo.
Nel perimetro del bonus rientrano anche le spese di trasporto e montaggio.
Importo massimo detraibile nel 2026
Per le spese sostenute nel 2026, il tetto massimo su cui calcolare la detrazione è fissato a 5.000 euro per ciascuna unità immobiliare, comprese le pertinenze. Il limite è complessivo e deve essere ridotto delle eventuali spese già detratte negli anni precedenti per lo stesso intervento edilizio.
La detrazione non utilizzata non si trasferisce né agli eredi né all’acquirente dell’immobile in caso di vendita.
Come pagare e quali documenti conservare
I pagamenti devono essere effettuati esclusivamente tramite bonifico, carta di credito o carta di debito. Non sono ammessi contanti o assegni. È possibile usufruire del bonus anche in caso di acquisto a rate, purché il pagamento alla ditta avvenga con modalità tracciabili.
È necessario conservare ricevute di pagamento, fatture dettagliate, documentazione sull’efficienza energetica degli elettrodomestici e, se previsto, la comunicazione all’Enea. La mancata comunicazione all’Enea non comporta, tuttavia, la perdita del beneficio.
Bonus elettrodomestici 2025: lo scorrimento delle liste di attesa
Diversa e da non confondere con la detrazione fiscale è la misura del bonus elettrodomestici 2025 sotto forma di voucher, oggi in fase di scorrimento delle liste di attesa. L’Agenzia delle Entrate, con avviso del 12 febbraio, ha informato che nel mese corrente sono in corso nuove assegnazioni dei voucher non utilizzati, che vengono riassegnati in ordine cronologico di presentazione delle domande.
Come funziona, nella pratica? Ogni voucher deve essere utilizzato entro 15 giorni dal rilascio. In caso contrario, le risorse tornano disponibili e vengono redistribuite. Le comunicazioni avvengono tramite app IO o email, a seconda del canale usato per la domanda. Lo stato della richiesta è sempre verificabile sull’app IO o sul sito bonuselettrodomestici.it.
La presentazione delle istanze per il bonus 2025 è chiusa dal 31 dicembre 2025 e resta sospesa in attesa della verifica di eventuali economie di gestione. Le domande presentate per accedere al Bonus sono state più di un milione.
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