Bonus bollette, le fasce ISEE che ne beneficiano nel 2026

da | 20 Feb 2026 | Energia

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ISEE e bonus bollette: quali famiglie beneficeranno della misura?

Quali fasce ISEE beneficeranno del nuovo bonus bollette 2026? Nel corso del Consiglio dei ministri di mercoledì 18 febbraio, il governo ha approvato il nuovo decreto legge Bollette che ha dato il via libera al pacchetto di misure per il contenimento dei costi energetici nel triennio 2026-2028.

Il provvedimento, articolato in 11 articoli, interviene su famiglie, imprese e mercato dell’energia, con un impatto complessivo stimato tra i 3 e i 5 miliardi di euro, a seconda delle voci considerate. Al centro del decreto c’è il nuovo bonus bollette 2026, destinato ai nuclei a reddito più basso.

Vediamo a quanto ammonta il contributo e quali famiglie potranno beneficiarne.

Bonus bollette 2026 e fasce ISEE: cosa prevede l’articolo 1

L’articolo 1 del decreto introduce un contributo straordinario sull’energia elettrica pari a 115 euro annui per le famiglie con ISEE fino a 9.796 euro. La soglia sale a 20.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico, confermando un criterio già utilizzato per il bonus sociale.

Il contributo sarà riconosciuto nel corso del 2026 e andrà ad alleggerire direttamente la bolletta elettrica. La platea stimata è di circa 2,7 milioni di famiglie, quelle già considerate “vulnerabili” dal sistema dei bonus sociali.

Sempre l’articolo 1 prevede inoltre la possibilità – non l’obbligo – per i venditori di energia elettrica di riconoscere un contributo aggiuntivo di 60 euro ai clienti con ISEE fino a 25.000 euro. Si tratta di uno sconto volontario, che le aziende potranno applicare in cambio di specifici incentivi previsti dal decreto.

Il nodo del cumulo: cosa si somma e cosa no

Uno degli aspetti più delicati riguarda il cumulo dei benefici, tema che ha generato confusione anche a seguito di comunicazioni imprecise. Come chiarito anche dall’Unione Nazionale Consumatori e ripreso dal Corriere della Sera, il bonus straordinario da 115 euro non si somma al contributo una tantum da 200 euro riconosciuto nel 2025: quella misura era limitata allo scorso anno.

Il nuovo bonus, invece, si somma al bonus sociale elettrico, che resta una misura strutturale. Nel 2026, quindi, le famiglie già beneficiarie del bonus sociale riceveranno uno sconto complessivo più elevato.

A titolo di esempio: un nucleo fino a due componenti potrà arrivare a 261 euro annui, dato dalla somma del bonus sociale ordinario (146 euro) e del contributo straordinario (115 euro).

Le altre misure del decreto Bollette

Il decreto interviene anche sul fronte delle imprese. L’articolo 3 introduce un aumento del 2% dell’Irap per le aziende che producono e commercializzano energia elettrica e gas nel triennio 2026-2028. Le risorse raccolte – 431,5 milioni nel 2026, 501,1 milioni nel 2027 e 68,4 milioni nel 2028 – saranno utilizzate per ridurre gli oneri di sistema nelle bollette delle piccole e medie imprese.

Sul fronte energetico, il decreto interviene anche a sostegno delle rinnovabili. Gli articoli 2, 4 e 7 agiscono su leve diverse: dalla revisione volontaria degli incentivi per il fotovoltaico, all’estensione della garanzia pubblica del Gse ai contratti di fornitura di lunga durata, fino allo sblocco delle richieste per nuovi impianti green attraverso l’eliminazione della cosiddetta “saturazione virtuale della rete”.

L’articolo 6, considerato il più rilevante ma anche il più controverso, prevede invece lo scorporo dei costi Ets dal gas utilizzato per la produzione elettrica: una misura che potrebbe ridurre il prezzo dell’elettricità, ma che entrerà in vigore solo dal 2027 e resta subordinata all’ok della Commissione europea.

Un passaggio decisivo che determinerà l’efficacia complessiva del bonus bollette nel 2026 e negli anni successivi.


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