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La bozza del nuovo Decreto Economia in vigore a maggio lascia trapelare la possibilità che, per alcuni tipi di partite Iva, la misura di sostegno possa incrementarsi fino a quota 1000 euro. Intanto, sul sito Inps, è online la funzione per la modifica istantanea del codice Iban di accredito dell’agevolazione

 

Bonus 600 euro per le partite Iva, ci sono importanti novità.

In base alla bozza del Decreto Economia di aprile, la cui entrata in vigore è prevista nelle prossime ore, sembra infatti che la misura di sostegno pensata apposta per i liberi professionisti salirà, a maggio, alla cifra di 1000 euro.

Non per tutti, si intende.

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A beneficiare dell’estensione ulteriore del paracadute pubblico potrebbero essere, anzitutto, soltanto alcuni “tipi” di partita Iva, e cioè:

  • Liberi professionisti iscritti alla Gestione separata, che abbiano subito una riduzione del 33% almeno del reddito nel secondo bimestre 2020
  • Lavoratori autonomi che abbiano subito una riduzione del 33% almeno del reddito nel secondo bimestre 2020, o che abbiano cessato la propria attività, espressamente per una causa riconducibile all’emergenza Covid-19.

Dopodiché, poiché il Governo, attraverso tale misura, intende tutelare un’ampia categoria di lavoratori precari, ecco che il medesimo bonus 1000 euro potrebbe estendersi anche ai seguenti tipi di lavoratore:

  • Soggetti titolari di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa, in scadenza entro il 31 dicembre 2020 e disdetto, alla data di entrata in vigore del Decreto Legge, a causa dell’emergenza Covid-19
  • Addetti stagionali impiegati nel settore dello sport, del turismo, delle terme e delle vendite a domicilio
  • Lavoratori intermittenti

Per quanto riguarda, invece, le misure già effettive, vale la pena prendere in esame la comunicazione recentemente rilasciata dall’Inps, in cui il personale dell’Istituto ha spiegato come sia possibile, sulla propria piattaforma, modificare in tempo reale la destinazione di accredito del pagamento.

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A quanto pare, infatti, con la liquidazione in corso di oltre 4 milioni di domande pervenute, una delle problematiche emerse, per l’Istituto, è stata proprio quella relativa all’eventualità che un iscritto debba cambiare il codice Iban di riferimento: nessuno ci aveva pensato.

Detto, fatto.

L’onere di effettuare la modifica, però, spetta all’utente interessato, naturalmente in forma telematica.

Accedendo al sito Inps, infatti, i detentori di partita Iva, dopo aver selezionato il menu “Indennità 600 euro” e essere entrati nel percorso “Esiti”, selezionata la voce “Dati di pagamento”, troveranno il nuovo tasto “Modifica”.

Da qui, la scelta è del singolo utente, nella misura in cui egli può decidere in quale forma di pagamento ricevere il Bonus 600 euro e, eventualmente, modificare l’Iban di riferimento.

D’altra parte, i tecnici Inps informano che qualsiasi modifica diventa subito effettiva solo se il bonifico del mese non è già partito.

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