Bonus 110%, servono interventi strutturali per l’efficientamento energetico

da | 8 Mag 2022 | Economia

Bonus 110%, nonostante l’ottima idea iniziale sono troppi gli intoppi sorti sia per le aziende che per i privati.

 

Dopo ormai 2 anni di interventi e studi sulle attività di ottimizzazione delle abitazioni, si è stati costretti ad affrontare la cruda realtà dei troppi intoppi sorti a causa delle pratiche iniziate grazie al Bonus 110%: oltre a costare più di quanto preventivato allo Stato, questa pratica ha dimostrato di essere poco equa perché favorisce le fasce benestanti della popolazione, senza portare quegli importanti benefici sperati e preventivati in termini di emissioni.

Inoltre si registra la nascita di molte piccole aziende edili spesso improvvisate, con rischi non trascurabili per la sicurezza sul lavoro. I problemi principali indicati dal Presidente del Consiglio Mario Draghi sono due, piuttosto difficili da obiettare: il superbonus ha causato uno straordinario aumento dei prezzi dei materiali edili e incentivato le frodi.

Condividiamo le parole del presidente Draghi sul bonus 110. Seppur nata con buone intenzioni, la misura ha avuto controindicazioni importanti come l’aumento dei costi per le imprese relativi ai prodotti per le ristrutturazioni. Un problema sia per gli operatori del settore che per gli acquirenti”. Così Renato Maffey, presidente di Anama Confesercenti. 

È necessario ripensare le modalità operative, proprio per gli effetti e le distorsioni che ha causato. Auspichiamo un intervento che non vada contro i bonus edilizi, utili per la riqualificazione del patrimonio immobiliare italiano, ma che questi diventino strutturali, senza scadenze e tempistiche che causano inevitabilmente effetti negativi. Rimodulare agevolazioni e bonus appare fondamentale per ridare fiato alle imprese della filiera, evitando la corsa ai lavori e il conseguente aumento incontrollato dei prezzi. Fenomeno che si potrebbe evitare anche con una quota a carico di chi promuove i lavori, stimolato ad evitare di pagare di più”.

Infine, chiediamo alle amministrazioni locali di incentivare i lavori di ristrutturazione e riqualificazione del patrimonio immobiliare, allentando le maglie della burocrazia e sfruttando le norme già presenti in campo di rigenerazione urbana”.

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