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Il prossimo Decreto Ristori 5 dovrebbe contenere anche un Bonus 1.000 euro per i lavoratori con e senza partita IVA, indipendentemente dal codice Ateco. Ma c’è di più!

 

Il Decreto Ristori 5, che dovrebbe prevedere un nuovo pacchetto di aiuti economici per le famiglie e le imprese, è ormai bloccato da molto tempo per la crisi di governo e tuttora si fa ancora attendere.

Ma sembra che ci siano già ottime notizie per i titolari di partita IVA, lavoratori autonomi e stagionali.

Il nuovo governo guidato da Mario Draghi ha confermato l’erogazione nel 2021 di un bonus da 1000 euro cambiando i requisiti necessari ai ristori 2021, affinché vengano appunto inclusi anche i titolari di partita IVA rimasti esclusi dai precedenti contributi a fondo perduto erogati dal governo.

 

Chi percepirà il Bonus 1000 euro?

L’intento del nuovo esecutivo a capo di Mario Draghi dovrebbe confermare l’erogazione dei contributi a fondo perduto per tutte le partite IVA senza fare distinzioni.

In particolare un bonus da 1000 euro che sarà erogato a tutti i lavoratori con e senza partita IVA, compresi i lavoratori stagionali e professionisti, senza tener più conto del codice Ateco di appartenenza alla rispettiva attività lavorativa.

Quindi, il bonus 1000 euro sarà erogato “a tappeto” per coloro che saranno in possesso di pochi ma ben chiari requisiti, tra cui:

  • Avere la partita IVA attiva da almeno 3 anni
  • Avere un fatturato annuale inferiore ai 50.000 euro
  • Essere in regola con il versamento dei contributi INPS
  • Dimostrare che non vengano ricevuti altri contributi o prestazioni dal governo stesso
Assegno unico per i figli, a quanto ammonterà e chi potrà richiederlo

 

Altre misure nel Decreto Ristori 5

Nel Decreto Ristori 5, oltre al nuovo bonus da 1000 euro destinato alle partite IVA, dovrebbero comparire altre misure economiche in aiuto ad affrontare la crisi dovuto al Coronavirus, tra cui:

  • Proroga della cassa integrazione
  • Proroga del blocco dei licenziamenti
  • Contributi a fondo perduto anche per chi è senza codice Ateco
  • Proroga della Naspi e del reddito di emergenza
  • Rottamazione delle cartelle esattoriali con saldo e stralcio

 

Niente più Flat Tax per il regime forfettario

Un’altra anticipazione fornita da Draghi, sempre a riguardo delle partite IVA, è che non sarà più introdotta la tanto discussa Flat Tax per chi è a regime forfettario, ossia la tassazione agevolata per i titolari di partita IVA a regime forfettario.

Questo perché, secondo Draghi, sarebbe una misura avente il solo scopo di frenare la crescita di eventuali imprese, che superando un fatturato annuale di 65.000 euro, si troverebbero nel regime progressivo in automatico, pagando più tasse.

Al momento è quello che sappiamo riguardo le novità del Decreto Ristori 5, seguiranno ulteriori aggiornamenti.