Blocco licenziamenti da luglio, senza proroga le aziende potranno tornare a licenziare

da | 28 Giu 2021 | Lavoro

Blocco licenziamenti da luglio: in mancanza di una proroga, le aziende potranno tornare a licenziare. Ma è prevista una cassa integrazione “scontata” sino alla fine dell’anno. Ecco di cosa si tratta.

 

Torna sul tavolo del Governo, a due giorni dalla scadenza, la delicata questione del blocco dei licenziamenti, il quale verrà stoppato da giovedì 1° luglio qualora non ci siano dei ripensamenti.

Di conseguenza, dopo quasi un anno e mezzo, le aziende italiane potranno tornare a licenziare.

Ma non è tutto, con il termine del blocco sui licenziamenti termina anche la cassa integrazione Covid, permettendo alle aziende di riutilizzare di nuovo la cassa integrazione “scontata”, sia ordinaria che straordinaria, senza avere l’obbligo del versamento dei contributi addizionali fino al 31 dicembre 2021, la quale, però, manterrà valido ancora il divieto di licenziamento qualora venisse utilizzata.

Come previsto dal Decreto Sostegni bis, sempre dal 1° luglio sarà possibile usufruire della nuova cassa integrazione straordinaria in deroga di 26 settimane, da parte delle aziende che hanno subito un calo del fatturato di almeno il 50% nel primo semestre del 2021, rispetto allo stesso periodo del 2019.

 

Mascherina all’aperto, stop al suo utilizzo. Un nuovo inizio per l’Italia, totalmente in Zona Bianca

A partire da domani, lunedì 28 giugnodecade l’obbligo dell’utilizzo della mascherina all’aperto, ma resterà in vigore l’obbligatorietà di utilizzarla in casi di assembramento, quando non sarà possibile garantire il distanziamento sociale all’aperto, nei luoghi affollati e ovviamente nei locali al chiuso. LEGGI TUTTO