Lo spazio insufficiente nei depositi e l’umidità diffusa tra gli scaffali minacciano la salute dei libri, che in certi casi rimangono impacchettati nei carrelli. La direzione potrebbe sospendere l’aggiornamento periodico del catalogo

 

Senza biblioteche cosa abbiamo? Non abbiamo né passato né futuro” recita il celebre aforisma dello scrittore statunitense Raymond Douglas Bradbury.

Ebbene, questa è la triste sorte che potrebbe toccare a Milano tra qualche tempo, se l’amministrazione comunale non provvederà, in maniera seria, alla manutenzione dei depositi collegati al circuito delle ventidue biblioteche rionali attualmente attive in città.

Stando alla denuncia presentata da Gianni Pizzi, delegato Rsu per la Cgil nel settore biblioteche di Milano, lo stato in cui versano i volumi all’interno degli archivi è critico.

A partire dalla scarsa cura che viene riservata ai testi nella più rinomata delle biblioteche cittadine, la centralissima Sormani.

Qui, secondo le verifiche svolte dal delegato sindacale, il livello di umidità presente nei magazzini è tale da avere provocato muffe e polvere diffuse, che attentano alla sopravvivenza stessa della carta nei libri.

Inoltre, sembra che l’assenza di spazio sufficiente abbia costretto i responsabili della biblioteca a stipare alcuni volumi su carrelli, lasciandoli, in certi casi, addirittura impacchettati.

In realtà, lo spazio aggiuntivo necessario a conservare i volumi della Sormani ci sarebbe.

Il sistema bibliotecario comunale, infatti, prevede l’impiego di depositi alternativi a fronte di situazioni di esubero.

Si tratta degli spazi appositi presenti nelle biblioteche di via Quaranta, via Deledda e via Boifava. Nemmeno questi, però, al momento risultano utilizzabili, dal momento che, a loro volta, sono gravati da problemi di agibilità a causa di vari interventi di ristrutturazione necessari.

Se la situazione non si sbloccherà, la direzione delle biblioteca minaccia la sospensione dei nuovi acquisti per l’aggiornamento dei cataloghi e il ritiro degli abbonamenti ai periodici.

Il Comune, invece, rassicura.

Il direttore Area Biblioteche di Palazzo Marino, Stefano Parise, ha dichiarato infatti che l’amministrazione è a conoscenza delle problematiche denunciate e che sono in programma diverse azioni per l’adeguamento delle infrastrutture bibliotecarie.

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