Nasce Bein, la piattaforma che semplifica le comunicazioni tra amministratori e condòmini

12 Lug 2021 | Professionisti

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Sviluppata con l’obiettivo di innovare le comunicazioni condominiali, Bein mantiene intatto il valore legale delle comunicazioni grazie all’autenticazione alla piattaforma con SPID.

 

La possibilità di inviare in digitale le comunicazioni favorisce anche una maggior sostenibilità ambientale. La piattaforma presenta anche una sezione che consente di creare e partecipare ad assemblee condominiali online, con lo stesso valore legale di quelle in presenza.

 

Sono quattro le modalità previste dal Codice Civile[1] per la convocazione delle assemblee:  posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o tramite consegna a mano.

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Nasce con la volontà di innovare l’universo delle comunicazioni condominiali, Bein, la piattaforma che, utilizzando il digitale semplifica le comunicazioni tra amministratori e condòmini con lo stesso valore legale delle missive cartacee. Come? Tramite l’autenticazione alla piattaforma con SPID (il Sistema Pubblico d’Identità Digitale) che garantisce l’identità digitale dell’utente.

La possibilità di inviare notifiche digitali al posto delle classiche raccomandate per la convocazione delle assemblee, è permessa da un decreto[2] che autorizza Bein a una sperimentazione per 6+6 mesi, a partire dalle prossime settimane.

Se trascorso l’anno, il test sarà positivo, le comunicazioni digitali in ambito condominiale potranno entrare a far parte delle modalità previste dalla legge.

Bein nasce dalla professionalità e dall’intuizione di Sergio Stefanoni, Chief Innovation Officer e Daniela Longoni, Amministratore Unico, entrambi co- founder, che dopo un’esperienza maturata nel settore delle comunicazioni postali, soprattutto per studi di amministrazione condominiali hanno unito le loro rispettive competenze per dare il via a questo progetto.

Crediamo che il digitale possa semplificare e rendere più agevole un settore che coinvolge milioni di persone, ma che è ancora percepito come troppo burocratico e macchinoso. Siamo l’unica realtà privata in questo settore che utilizza SPID come strumento di identificazione per accedere alla piattaforma e che consente l’invio delle comunicazioni condominiali sia in modalità digitale, per coloro che hanno accesso a strumenti quali smartphone e/o personal computer, sia in modalità cartacea. Oggi con il nostro servizio raggiungiamo circa 100.000 unità abitative e il nostro obiettivo è di arrivare a 700.000  alla fine della sperimentazione prevista a settembre 2022” spiegano Sergio e Daniela.

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Come funziona Bein

Bein è una piattaforma proprietaria ideata e sviluppata internamente dal giovane team che è composto da 5 persone tra cui, oltre ai founder Sergio Stefanoni, Chief Innovation Officer e Daniela Longoni, Amministratore Unico ci sono Rishabh Jain , sviluppatore laureato in ingegneria informatica al Politecnico di Milano e Valentina Mascarello, creative director laureata in Product service system design  al Politecnico di Milano

Bein fa in modo che le comunicazioni tra amministratori e condòmini siano semplificate e immediate. In che modo?

Gli amministratori di condominio diventano bein-friendly semplicemente registrandosi alla piattaforma.

Una volta che l’amministratore di condominio si iscrive a Bein i condòmini possono scaricare, gratuitamente, l’app (disponibile sia da Google store che da Apple Store) che permette di ricevere e archiviare tutte le comunicazioni sul proprio smartphone con lo stesso valore legale di una raccomandata. Oltre a questo, Bein permette anche di inviare messaggi al proprio amministratore allegando file e foto.

È comunque possibile accedere alla piattaforma anche comodamente da qualsiasi browser internet.

La possibilità di inviare in digitale le comunicazioni permette anche di eliminare i costi superflui e gli avvisi di giacenza a favore di una maggior sostenibilità ambientale. – racconta SergioSe infatti, attraverso l’app, una persona ha la possibilità avere tutte le comunicazioni direttamente sul cellulare, si evitano di stampare raccomandate e si riducono le emissioni di CO2, perché si limitano i trasporti e soprattutto, spesso non ci si pensa, si evitano i continui spostamenti delle singole persone che, trovato l’avviso di giacenza, devono andare in posta per ritirare la raccomandata. Si tratta di una dinamica che, moltiplicata per migliaia di persone, ha un impatto tangibile sull’ambiente.

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Assemblee online: i vantaggi per amministratori e condòmini

La piattaforma presenta anche una sezione che consente di creare e partecipare ad assemblee condominiali online, con lo stesso valore legale di quelle in presenza. Le comuni piattaforme che permettono videochiamate tra più persone non rispettano le più stringenti regole sull’identità digitale degli utenti, mentre Bein utilizzando come accesso SPID garantisce l’identità di tutti i partecipanti.

“La pandemia ha inciso profondamente sulle abitudini degli italiani anche per quanto riguarda la gestione condominiale. Le assemblee di condominio online sono state regolamentate dalla legge italiana[3] ma tuttavia, al momento, sono uno strumento ancora molto dibattuto, a causa della difficoltà di autenticazione dei partecipanti. Con Bein rispondiamo a questo problema proprio utilizzando come accesso lo SPID. – spiega Sergio – Anche se si può ritornare in presenza, le assemblee online tramite la nostra piattaforma sono ancora preferite soprattutto da amministratori che gestiscono condomini in luoghi di vacanza. Un’altra modalità che si sta diffondendo sono le assemblee ibride che consentono la partecipazione anche a chi, per necessità personali, non può essere fisicamente presente”.

Obiettivi futuri

Nelle prossime settimane è prevista l’integrazione nell’app della sezione Bein Club  che permetterà ai condòmini, per esempio, di pagare direttamente dall’app la rata delle spese condominiali e anche le bollette delle utenze.

[1] Articolo 66 delle Disposizioni attuative del Codice Civile
[2] Decreto n° 1/2021 del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio
[3] Tramite le modifiche apportate all’articolo 66 delle disposizioni per l’attuazione al codice civile con due emendamenti rispettivamente alla legge 126/2020 e poi alla legge 159/2020

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