Dua Lipa ha inserito Bar Paradiso tra i suoi locali preferiti in Italia. Ecco cosa rende speciale il wine bar di Porta Romana a Milano
Dua Lipa passa da Milano e, invece di indicare uno dei soliti indirizzi patinati del centro, mette gli occhi su un piccolo locale di Porta Romana. Una tenda rossa, pochi tavoli, bottiglie ovunque e un’atmosfera che non ha bisogno di troppi effetti speciali.
Il nome è Bar Paradiso, wine bar che la cantante ha citato tra i suoi indirizzi italiani preferiti parlando a Vogue Italia. La motivazione è piuttosto semplice: buoni vini, stuzzichini curati e un ambiente informale. Praticamente tutto quello che negli ultimi anni ha trasformato certe enoteche milanesi in veri punti di ritrovo.
Non è il classico posto dove si entra, si ordina e si scappa. Qui il rischio — o il vantaggio — è un altro: arrivare per un bicchiere nel tardo pomeriggio e accorgersi parecchio dopo che l’aperitivo è diventato cena.
Dua Lipa sceglie Bar Paradiso a Milano
La segnalazione di Dua Lipa arriva in occasione della sua apparizione sulla cover di settembre di Vogue Italia. In un contenuto pubblicato dalla rivista, la popstar ha raccontato alcuni degli indirizzi che maggiormente l’hanno colpita durante i suoi soggiorni nel nostro Paese.
Per Milano la scelta cade proprio su Bar Paradiso, in zona Porta Romana.
Un’indicazione che non passa inosservata. Non tanto perché servisse necessariamente una celebrity internazionale per rendere popolare il locale, già conosciuto da chi frequenta la scena dei wine bar cittadini, quanto perché la scelta racconta bene un certo modo di vivere Milano.
Meno cocktail costruiti per Instagram, più bottiglie aperte al tavolo. Meno formalità. Più condivisione.
Com’è Bar Paradiso
A prima vista potrebbe sembrare un bar rimasto lì da qualche decennio. La tenda rossa, gli spazi contenuti e l’impostazione quasi da locale di quartiere giocano proprio su questa sensazione.
Poi si entra e il linguaggio cambia.
Bar Paradiso è infatti un wine bar contemporaneo specializzato in vini naturali e biologici, con una selezione che guarda soprattutto all’Italia e alla Francia ma comprende produttori provenienti da diverse zone d’Europa.
Dietro al progetto ci sono Maurizio Tentella e Saro Pomario, con radici rispettivamente nelle Marche e in Sicilia. Due territori che, in modi diversi, tornano anche nella parte gastronomica del locale.
Qui il vino non viaggia da solo.
Cosa si mangia da Bar Paradiso
La cucina punta soprattutto su preparazioni semplici e prodotti scelti con attenzione. Non una carta chilometrica e nemmeno piatti particolarmente elaborati.
Il concetto è quello del bancone fatto bene.
Si trovano salumi artigianali, formaggi, crescia di Urbino, ciauscolo marchigiano e piccoli piatti da condividere, pensati per accompagnare uno o più calici.
Una formula che a Milano funziona parecchio: ingredienti riconoscibili, porzioni da mettere al centro del tavolo e vino come protagonista della serata.
Il locale lavora infatti con piccoli produttori, cercando materie prime che mantengano un legame forte con il territorio di provenienza.
Niente spiegoni al tavolo, però. È proprio questo uno degli aspetti che ha contribuito all’identità del posto. Chi conosce già il mondo dei vini naturali può divertirsi tra produttori ed etichette meno scontate. Chi invece vuole semplicemente bere qualcosa di buono non è costretto a trasformare l’aperitivo in una masterclass.
Quanto costa bere da Bar Paradiso
Sul fronte prezzi, l’accesso al locale è naturalmente gratuito, mentre consumazioni e piatti sono a pagamento.
I calici partono indicativamente da circa 6 euro, anche se il conto può cambiare parecchio in base alla bottiglia scelta. La selezione comprende infatti numerose etichette artigianali e arriva fino agli Champagne.
È proprio la carta dei vini uno dei punti forti del locale: ampia, curiosa e costruita per offrire qualcosa anche a chi vuole andare oltre i nomi più conosciuti.
Per chi desidera semplicemente fare aperitivo, quindi, la spesa può restare relativamente contenuta. Se invece si passa alle bottiglie più ricercate e a diversi piatti da condividere, il conto inevitabilmente sale.
Il “Paradiso sotterraneo” nascosto sotto il locale
C’è poi un dettaglio che rende Bar Paradiso decisamente più facile da ricordare.
Sotto il locale esiste uno spazio chiamato “Paradiso sotterraneo”, raggiungibile attraverso una botola. Una piccola zona nascosta utilizzata occasionalmente per degustazioni, incontri e serate speciali.
Non è quindi uno spazio normalmente accessibile come una seconda sala tradizionale. Dipende dagli eventi organizzati dal locale, che possono essere gratuiti oppure a pagamento a seconda dell’iniziativa.
E forse il fascino sta proprio lì.
Milano è piena di porte anonime dietro le quali succede qualcosa. Bar Paradiso aggiunge addirittura una botola.
Perché Bar Paradiso piace così tanto a Milano
Negli ultimi anni la città ha visto moltiplicarsi enoteche, cocktail bar e locali dedicati ai vini naturali. La concorrenza non manca. Anzi.
Bar Paradiso è riuscito però a costruirsi una fisionomia abbastanza precisa.
Il pubblico è generalmente giovane, il dehors si riempie facilmente e l’atmosfera rimane vivace senza trasformarsi necessariamente nella solita scena da aperitivo milanese iper-costruita.
È un posto piccolo. Spesso affollato. Non sempre comodissimo se si cerca la serata con tavolo enorme e servizio impostato.
Ma è probabilmente anche questo il punto.
Bar Paradiso funziona perché sembra più interessato a far stare bene le persone che a sembrare perfetto. Una bottiglia interessante, qualcosa da mangiare, quattro chiacchiere e magari un’altra ordinazione che inizialmente non era prevista.
A quanto pare ha funzionato anche con Dua Lipa.
E ora che la cantante lo ha inserito tra i suoi indirizzi del cuore in Italia, trovare posto potrebbe diventare un po’ più complicato.
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