Milano spegne 10 autovelox su 17 dopo il nuovo decreto del Ministero dei Trasporti. Ecco cosa cambia per gli automobilisti
Cambia il panorama dei controlli elettronici sulle strade di Milano. Con l’entrata in vigore del nuovo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dieci dei diciassette autovelox fissi presenti in città sono stati disattivati perché non rientrano nei nuovi requisiti previsti dalla normativa.
Tra i dispositivi che si fermano c’è anche quello di viale Monte Ceneri, mentre continua a funzionare l’impianto di viale Fulvio Testi. Il provvedimento punta a fare ordine in una materia che negli ultimi anni è stata al centro di ricorsi, sentenze e polemiche.
Dieci autovelox fuori servizio dopo il decreto
Da oggi la rete degli autovelox di Milano si riduce sensibilmente. I dispositivi più datati, autorizzati secondo procedure precedenti al 2017, non potranno più essere utilizzati fino a quando non saranno sostituiti o adeguati alle nuove regole ministeriali.
Tra quelli interessati c’è l’autovelox di viale Monte Ceneri, uno dei sistemi storici della città. Diversa la situazione di viale Fulvio Testi, dove il dispositivo rimane operativo perché il modello utilizzato rientra tra quelli che il decreto considera compatibili con i requisiti previsti, pur restando soggetto alle ulteriori verifiche stabilite dalla normativa.
In pratica, Milano passa da 17 a 7 postazioni attive, almeno nella fase iniziale di applicazione delle nuove disposizioni.
Cosa cambia con le nuove regole sugli autovelox
Il decreto ministeriale introduce una distinzione molto precisa tra due concetti che per anni sono stati spesso trattati come equivalenti: approvazione e omologazione.
L’approvazione riguarda il via libera rilasciato dal Ministero a una determinata tipologia di apparecchiatura. L’omologazione, invece, certifica che ogni singolo dispositivo rispetti gli standard richiesti in termini di costruzione, precisione e affidabilità.
Proprio questa differenza è stata al centro di numerose decisioni della magistratura. In diverse occasioni, infatti, i giudici hanno stabilito che la semplice approvazione non fosse sufficiente a rendere pienamente valide le multe per eccesso di velocità, aprendo la strada a migliaia di contestazioni da parte degli automobilisti.
Con il nuovo decreto del Mit, il Ministero ha definito un quadro normativo uniforme, indicando quali modelli possono continuare a essere utilizzati e quali, invece, devono essere fermati.
Il Comune sostituirà gli autovelox più vecchi
Da Palazzo Marino assicurano che lo stop non è legato a malfunzionamenti o problemi tecnici degli strumenti.
I dispositivi vengono spenti esclusivamente perché appartengono a una generazione precedente rispetto agli standard fissati dal nuovo decreto.
L’amministrazione comunale ha già annunciato che procederà con la sostituzione degli autovelox più datati, un intervento che richiederà nuovi investimenti da parte del Comune.
L’obiettivo è riportare gradualmente in funzione una rete di controlli pienamente conforme alla normativa nazionale.
Salvini: “Stop agli autovelox fantasma”
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha presentato il decreto come una svolta attesa da tempo.
Secondo il Ministero, il numero degli autovelox pienamente regolari scende drasticamente rispetto al passato: si passa da oltre 10 mila dispositivi presenti sul territorio nazionale a circa 3.150 autovelox conformi alle nuove regole.
Altri 850 apparecchi potranno tornare operativi solo dopo aver completato l’iter previsto per l’omologazione.
Per il ministro, il provvedimento mette fine a una situazione definita poco chiara, eliminando quelli che ha definito “autovelox fantasma” e garantendo regole uguali in tutta Italia.
Multe e ricorsi: cosa succede ora
Il tema degli autovelox è da tempo uno dei più discussi tra automobilisti e amministrazioni locali.
Negli ultimi anni diverse sentenze della Corte di Cassazione hanno annullato verbali elevati con dispositivi privi della necessaria omologazione, alimentando un lungo contenzioso. Anche a Milano non sono mancati casi finiti davanti ai giudici, in particolare proprio per l’impianto di viale Fulvio Testi.
Con il nuovo decreto il Governo prova a chiudere definitivamente questa fase di incertezza, fissando criteri unici validi su tutto il territorio nazionale.
Sicurezza stradale resta la priorità
La riduzione del numero degli autovelox attivi non cambia però il messaggio rivolto agli automobilisti. Dal Comune ricordano che il rispetto dei limiti di velocità resta fondamentale per la sicurezza stradale.
Anche durante il periodo necessario per sostituire gli impianti più vecchi, i controlli continueranno attraverso gli strumenti ancora attivi e con verifiche effettuate dalla Polizia Locale.
Secondo i dati diffusi dal Codacons, Milano è tra le città italiane che incassano di più dalle multe per eccesso di velocità, con circa 6,9 milioni di euro registrati nell’ultimo anno. Numeri destinati a cambiare almeno nell’immediato, mentre la città aggiorna il proprio sistema di rilevazione alle nuove disposizioni ministeriali.






















