Autocertificazione per spostamenti: L’ultimo Dpcm elenca i criteri per la regolamentazione straordinaria della circolazione di persone e cose. Nelle zone rosse movimenti liberi solo nei pressi della propria abitazione con cani e bambini neonati
Autocertificazione per gli spostamenti: dove e come usarla.
Perché, diciamo pure la verità, l’annuncio del nuovo lockdown che parte oggi, 6 novembre, non è stato così puntuale nella definizione delle regole per gli spostamenti.
Forse si è cercato di evitare reazioni inconsulte da parte del pubblico esasperato, sebbene in realtà manifestazioni di isteria collettiva si siano già verificate.
Ecco, perciò, le regole per impiegare l’autocertificazione, naturalmente a seconda della categoria di appartenenza della propria Regione alle tre fasce gialla, arancione, rossa.
- Zona gialla: autocertificazione necessaria solo durante il periodo del coprifuoco nazionale dalle ore 22 alle ore 5, in caso di circolazione per comprovati motivi eccezionali
- Zona arancione: autocertificazione necessaria solo in caso di spostamento in un’altra Regione o in un altro Comune della propria Regione. Gli spostamenti all’interno del proprio Comune, invece, sono liberamente consentiti
- Zona rossa: autocertificazione a portata di mano per effettuare spostamenti fuori dalla propria abitazione, i quali sono consentiti per motivi di lavoro, necessità alimentare, salute personale o di un congiunto e urgenza. La medesima autocertificazione non serve per accompagnare in giro i bambini neonati o per portare a scuola quelli delle elementari, per passeggiare (anche con il cane) nei dintorni del proprio indirizzo e per fare footing.
Tutti coloro che trasgrediranno alle suddette regole, se colti in flagrante dagli operatori di polizia, saranno multati e denunciati.






















