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Una parte della nuova legge è dedicata alle misure per incentivare il passaggio ai mezzi elettrici o ibridi: garantiti contributi fino a 2.000 euro

 

Tra le righe del neonato decreto Rilancio c’è una notizia che farà contenti gli amanti dell’ambiente.

Si tratta infatti della disponibilità di un’ampia lista di incentivi per incoraggiare l’acquisto di automobili elettriche o ibride: 170 milioni di euro nel 2020 e 270 milioni di euro nel 2021 per passare ad autoveicoli a emissioni ridotte o pari a zero.

Unico vincolo, l’appartenenza del suddetto veicolo alla classe minima Euro 6 e il prezzo di acquisto, Iva esclusa, non superiore a 50.000 euro.

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Per il resto, la strada verso la mobilità “verde” è spianata.

Basti pensare che lo Stato consente l’accesso ai contributi pubblici sia con che senza la rottamazione di un precedente veicolo, e, in taluni casi, permette addirittura la cumulabilità dei medesimi incentivi con il noto ecobonus per l’acquisto delle due ruote elettriche.

Ma guardiamo da vicino in cosa consiste la nuova agevolazione proposta dal governo Conte.

Si parte con la questione dello svincolo dei contributi dalla disponibilità o meno a effettuare una rottamazione: esso vale, a condizione che il rivenditore applichi uno sconto analogo. Se, però, un veicolo da rottamare esiste, quest’ultimo deve necessariamente passare a miglior vita.

Del resto, la legge prevede specifici e ulteriori incentivi qualora il mezzo rottamando sia compreso fino alla classe Euro 3, e, perciò, sia catalogato come altamente inquinante.

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Relativamente, poi, all’acquisto della nuova automobile ibrida o elettrica, sono previsti due tipi di agevolazione:

  • Con rottamazione di un analogo veicolo, immatricolato in data anteriore al 1° gennaio 2010 o che superi i dieci anni di anzianità dalla data di immatricolazione nel periodo in cui è in vigore l’agevolazione. Il contributo riconosciuto è di 2.000 euro per l’acquisto di veicoli elettrici ed ibridi, con emissioni da 0 a 60 g/Km di CO2. È di 1.500 euro, invece, per l’acquisto di veicoli con qualsiasi alimentazione con emissioni da 61 fino a 110 g/Km di CO2. In entrambe le situazioni il venditore deve applicare uno sconto di almeno 2.000 euro
  • Senza rottamazione di un analogo veicolo; il contributo previsto è di 1.000 euro nel caso di acquisto di veicoli elettrici o ibridi, con emissioni da 0 a 60 g/KM di CO2.
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