Assemblee condominiali online, come garantire l’identità digitale

11 Ago 2021 | Tecnologia

Bein è l’unica realtà privata nel settore dei condomìni che, utilizzando SPID come strumento di identificazione, permette di far svolgere le assemblee condominiali da remoto.

 

Il 2020 è stato sicuramente l’anno in cui è si è registrata un’accelerazione, senza precedenti, sul fronte della digitalizzazione come dimostra – ad esempio- l’aumento degli SPID (il Sistema Pubblico d’Identità Digitale) rilasciati nel 2019 rispetto a quelli del 2020. Secondo i dati Agid (Agenzia per l’Italia Digitale), infatti  gli SPID a fine 2019 erano quasi 5.500.000 mentre a fine 2020 quasi 15.500.00.

Questo proliferare di identità digitali ha conseguentemente posto un altro problema: quello dell’associazione dell’identità digitale con quella anagrafica.

Per rispondere a questa esigenza Bein, la piattaforma sviluppata con l’obiettivo di innovare le comunicazioni condominiali, prevede che l’accesso all’app venga fatto esclusivamente con SPID. In questo modo Bein, oltre a semplificare e rendere più immediate le comunicazioni tra amministratori e condòmini, garantisce anche l’identità digitale dell’utente.

La questione di essere rappresentato virtualmente senza però che ci sia una prova dell’identità, si pone – in ambito condominiale- per le assemblee di condominio online. Queste, pur essendo regolamentate dal Codice Civile[1], sono ancora dibattute, proprio a causa delle difficoltà di autenticazione dei partecipanti.

 

Assemblee condominiali online: come Bein certifica la presenza digitale

La normativa italiana prevede che l’amministratore si procuri preventivamente il consenso dei condomini a tenere l’assemblea in modalità di videoconferenza. Ecco, ora, gli amministratori di condominio bein-friendly, ovvero che si sono registrati alla piattaforma,  possono richiedere il consenso ai condòmini anche direttamente online.

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Una volta ottenuto il consenso, l’amministratore può convocare l’assemblea direttamente dalla piattaforma Bein, nella sezione dedicata.

La principale differenza tra Bein e le comuni piattaforme che permettono di fare videochiamate tra più persone è che quest’ultime non rispettano le stringenti regole sull’identità digitale degli utenti.

“Quando si tiene un’assemblea condominiale usando una piattaforma di videochiamata, l’identità digitale, ovvero quella che viene visualizzata sullo schermo, deve corrispondere all’identità anagrafica affinchè sia valido il voto sui vari punti all’ordine del giorno, altrimenti quel voto sarà sempre contestabile. È importante che questi aspetti vengano presi in considerazione soprattutto nell’era attuale del deepfake, ovvero della possibilità di creare profili umani grazie all’intelligenza artificiale, che consente di combinare e sovrapporre immagini e video esistenti con video o immagini originali. Noi, con Bein, siamo l’unica realtà privata del settore che, utilizzando SPID come strumento di identificazione, siamo in grado di far svolgere un’assemblea da remoto certificando la presenza dei partecipanti in maniera inconfutabile” spiega Sergio Stefanoni, Chief Innovation Officer di Bein

Da quanto osservato da Bein, emerge che le assemblee online sono scelte soprattutto da amministratori che gestiscono condomini in luoghi di vacanza, e che si preferiscono le assemblee ibride, ovvero sia in presenza che da remoto, in quanto consentono la partecipazione anche a chi non può essere fisicamente presente.

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[1] Tramite le modifiche apportate all’articolo 66 delle disposizioni per l’attuazione al codice civile con due emendamenti rispettivamente alla legge 126/2020 e poi alla legge 159/2020.