Assegno Unico per figli 2021, da luglio per lavoratori autonomi e disoccupati. Dal 2022 a regime per tutti

da | 18 Mag 2021 | Economia

Slitta parzialmente al 2022 l’Assegno Unico per figli, da luglio 2021 comincerà ad essere erogato ai lavoratori autonomi e disoccupati.

 

L’assegno unico per figli, che sostituirà tutte le agevolazioni correnti (bonus, detrazioni e assegni), riguarderà ogni bambino dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età.

Se ne parla già da qualche mese, ma nel frattempo qualcosa è già cambiato.

Infatti, l’avvio a regime dell’assegno unico per figli è ora previsto per gennaio 2022, ma con delle novità che prenderanno il via dal prossimo mese di luglio 2021, come dichiarato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi.

La posticipazione effettiva della misura di sostegno alle famiglie deriva dalle difficoltà imposte dall’emergenza sanitaria ancora in corso e dalla complessità di tale riforma.

 

Assegno unico per lavoratori autonomi e disoccupati

L’entrata in vigore dell’assegno unico per figli slitta a gennaio 2022, attraverso un rinvio parziale che garantirebbe, però, dal prossimo luglio un sostegno ai lavoratori autonomi e disoccupati che ad oggi non hanno accesso agli assegni familiari.

Tra le ipotesi, ancora al vaglio, vi sarebbe un assegno di importo medio pari a 100 euro mensili per ogni figlio negli ultimi sei mesi dell’anno 2021, quindi da luglio a dicembre.

 

Assegno unico per figli dal 2022

Il premier Draghi ha assicurato che nel 2022 l’assegno per figli verrà esteso anche a tutti gli altri lavoratori, dando il via definitivo alla misura di sostegno, eliminando le detrazioni per i figli a carico e gli assegni familiari, i quali verranno assorbiti completamente dall’assegno unico universale per i figli.

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Chi potrà beneficiare dell’assegno unico per figli dal 2022?

Il contributo scatterà dal settimo mese di gravidanza e sarà corrisposto, sotto forma di assegno o di credito d’imposta, al padre e alla madre fino ai 18 anni, per poi altri 3 anni direttamente ai ragazzi (fino a 21 anni) se impegnati in un percorso di formazione o aventi un lavoro a basso reddito.

Al momento la cifra esatta dell’assegno per ogni figlio deve ancora essere stabilita, anche se Draghi lo ha già quantificato in 250 euro mensili, con eventuale maggiorazione per i disabili, decrescendo con il crescere del proprio reddito.

È prevista anche una maggiorazione dell’assegno unico, a partire dal secondo figlio, e un aumento tra il 30% e il 50% in caso della presenza di disabilità.


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