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I tecnici di Palazzo Marino hanno scoperto la truffa di commercianti e professionisti che sfruttavano il diritto di deroga per entrare nell’area a traffico limitato senza reali motivi di intervento urgente e non programmabile

 

Dal primo gennaio 2020 l’ingresso mattutino nell’Area C per i veicoli commerciali non sarà più libero e indiscriminato.

Il Comune di Milano, infatti, ha deciso di vederci chiaro nella faccenda delle deroghe concesse ai mezzi di servizio per il transito gratuito nella zona a traffico limitato dalle 8 alle 10.

La misura, introdotta qualche anno fa da Palazzo Marino, era stata pensata per consentire l’ingresso nella cerchia protetta a quei mezzi commerciali indispensabili per effettuare interventi di manutenzione straordinaria e di emergenza “non programmabili e non procrastinabili” nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 10 della mattina, cioè il periodo di maggiore congestionamento del traffico urbano, in cui l’amministrazione cittadina fa di tutto per contenere il numero degli autoveicoli in circolazione.

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Tuttavia, a un esame attento della documentazione, i tecnici del Comune si sono accorti di un’anomalia: plausibili centonovemila ingressi in deroga in circa due anni?

Da qui l’avvio delle indagini, che hanno portato alla luce trucchi e manipolazioni da parte degli utenti.

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Per esempio, da un confronto delle targhe in ingresso e in uscita, è emerso il caso del fabbro che, nella medesima giornata, ha riparato per cinque volte la stessa serranda, oppure la vicenda del falegname che ha effettuato l’accesso in deroga ma soltanto per sostituire una poltrona all’interno di un negozio.

Pertanto, per evitare altri raggiri, dal prossimo anno il Comune autorizzerà cinquanta ingressi al giorno in deroga per ciascun mezzo commerciale.

Accesso libero, invece, per i mezzi elettrici e per quelli ibridi categoria N1, N2, N3, che saranno riconosciuti automaticamente attraverso l’identificazione della targa ai varchi di ingresso.

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