Dal 1 ottobre 2019 alcuni veicoli diesel e a benzina considerati inquinanti, non potranno accedere all’Area B di Milano, la zona a traffico limitato più vasta d’Italia.

 

Innanzitutto è importante chiarire che l’Area B non è accessibile a pagamento, come succede invece per l’Area C. I veicoli interdetti semplicemente non potranno accedere nell’orario 7.30 – 19.30 dal lunedì al venerdì. Per controllare l’accesso saranno attivati 186 varchi.  All’interno dell’Area B sarà possibile accedere prima dell’orario di divieto, ma non sarà possibile circolare. Il Comune di Milano rilascerà però alcuni permessi nel primo anno di entrata in vigore, cioè dal 1 ottobre 2019 fino al 30 settembre 2020.

Ogni veicolo avrà a disposizione il primo anno di entrata in vigore, 50 permessi annui, anche non consecutivi da utilizzare nel primo anno, ottenibili registrandosi al portale del Comune di Milano, purché non siano sono soggetti alle limitazioni del Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria.

Per gli abitanti all’interno dell’Area B e per tutti i residenti nel Comune di Milano sono previsti, a partire dal secondo anno, 25 ingressi numerati che saranno associati al Codice Fiscale e non ad un veicolo specifico. La stessa deroga è prevista per tutte le imprese che hanno la loro sede operativa all’interno dell’Area B.

Per i non residenti all’interno del Comune di Milano e per le imprese che non hanno sede operativa a Milano è possibile comunque ottenere 5 permessi annui, sempre a partire dal secondo anno di entrata in vigore dell’Area B.

Per richiedere e ottenere le deroghe è necessario registrarsi al portale del Comune di Milano. Dal sito si potranno anche gestire i transiti, il portafoglio targhe e richiedere deroghe specifiche.

 

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