C’è anche un volto italiano tra i protagonisti del primo Summit Internazionale della Youth International Association for Peace and Diplomacy (YIAPD), svoltosi nei giorni scorsi alla Mohammed VI Polytechnic University in Marocco. Si tratta di Andrea Bogni, giovane professionista lombardo, presidente del Monaco Young Ambassadors Club (MYAC), che ha rappresentato il Principato di Monaco portando una visione innovativa e concreta su finanza sostenibile, imprenditorialità giovanile e cooperazione euro-africana.
Durante il discorso di apertura, Bogni ha posto l’accento sull’importanza di rafforzare i legami tra Europa e Africa, con particolare riferimento ai rapporti tra Italia e Marocco, valorizzando temi strategici come l’energia verde, l’idrogeno e l’agribusiness. Il suo intervento ha evidenziato la necessità di costruire nuovi ponti economici e culturali fondati su sostenibilità, inclusione e innovazione.
Un messaggio che ha trovato eco anche nelle parole dell’ambasciatore italiano in Marocco, Pasquale Salzano, che ha definito il Marocco “un partner strategico per l’Italia nel Mediterraneo allargato”. Salzano ha sottolineato il crescente interesse delle imprese italiane verso il mercato marocchino, nel solco di un modello di cooperazione industriale ispirato ai principi del Piano Mattei: formazione, innovazione e partenariato paritario.
Originario di Varese, Andrea Bogni vanta un’esperienza internazionale nel campo degli investimenti e delle relazioni istituzionali. A Monaco ricopre anche l’incarico di assistente esecutivo del presidente della holding SOPHRANCE, attiva in settori strategici come energia, infrastrutture sistemiche e intelligenza artificiale applicata allo spazio.
Nel corso del summit, Bogni ha moderato due sessioni di rilievo: “Diplomacy crisis”, un confronto sulle sfide della diplomazia globale con la partecipazione della professoressa Hélène Tigroudja, vicepresidente del Comitato ONU per i Diritti Umani; e “Public speaking in diplomacy”, laboratorio condotto dal professor Alberto Castelvecchi (LUISS), volto a potenziare le competenze comunicative dei futuri leader internazionali.
«I giovani stanno già contribuendo a costruire il presente – ha dichiarato Bogni –. Con MYAC vogliamo dimostrare che l’imprenditorialità giovanile è una questione di visione e coraggio, non solo di età».
Il Summit ha coinvolto delegazioni da oltre 25 Paesi, con la partecipazione di prestigiosi atenei come Oxford, la Sorbona e LUISS Guido Carli. Conferenze, workshop e tavoli di lavoro si sono conclusi con la redazione di un documento politico condiviso, volto a rafforzare il ruolo delle nuove generazioni nei processi di diplomazia internazionale.
La YIAPD – Youth International Association for Peace and Diplomacy è una rete globale che promuove il dialogo interculturale e la formazione diplomatica tra giovani leader e studenti universitari. Il summit di Rabat ha rappresentato il primo grande appuntamento internazionale dell’organizzazione.
Con un profilo internazionale e radici italiane ben salde, Andrea Bogni rappresenta un caso emblematico di come un giovane lombardo possa contribuire attivamente alla costruzione di un nuovo modello di leadership giovanile, diplomazia economica e cooperazione globale.






















