Si amplia la rete dell’Alleanza delle imprese per l’Aria e il Clima, il progetto promosso dal Comune per coinvolgere il tessuto produttivo nella transizione ecologica della città. Sono infatti 83 le imprese aderenti alla nuova edizione, in aumento rispetto alle 56 che avevano avviato il percorso nel 2025, molte delle quali hanno scelto di rinnovare il proprio impegno anche per quest’anno.
L’iniziativa si fonda su una collaborazione strutturata tra pubblico e privato per sviluppare azioni concrete legate al Piano Aria Clima (PAC): dal miglioramento della qualità dell’aria alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici, fino alla diffusione di una maggiore consapevolezza ambientale. Un ruolo centrale, in questo processo, è riconosciuto proprio alle imprese, considerate attori decisivi nella trasformazione sostenibile del territorio urbano.
La composizione delle aziende aderenti
Tra le realtà coinvolte figurano 28 grandi imprese, 12 medie, 15 piccole e 28 micro imprese, a testimonianza di una partecipazione trasversale che interessa l’intero sistema economico locale.
Le modalità di adesione prevedono due livelli di partecipazione:
- il Livello I, che consente alle aziende di adottare azioni definite dai tecnici comunali o sviluppate autonomamente;
- il Livello II, che riguarda la partecipazione a progetti promossi dal Comune, come interventi di ombreggiamento urbano o iniziative per incrementare il verde cittadino.
Il commento dell’assessora all’Ambiente
«È bello e significativo vedere crescere la famiglia delle imprese dell’Alleanza per l’aria e il clima – ha dichiarato l’assessora all’Ambiente e al Verde Elena Grandi –. Ringraziamo sia le nuove aziende che hanno scelto di aderire, sia quelle che fin dall’inizio hanno creduto nel progetto, rinnovando fiducia ed entusiasmo. L’obiettivo comune è portare avanti azioni concrete e condivise per rendere Milano una città sempre più vivibile e resiliente».
Le imprese partecipanti
L’elenco delle aziende coinvolte comprende realtà appartenenti a settori molto diversi, dall’energia ai servizi, dalla consulenza alla mobilità, fino alla cultura e all’innovazione tecnologica. Tra queste figurano, ad esempio, A2A, ATM, Boston Consulting Group, Deloitte Italia, Gruppo CAP, LifeGate, L’Oréal Italia, Saipem, Siemens, Veolia Italia, UPS Italia e molte altre organizzazioni attive sul territorio.
L’ampliamento dell’Alleanza conferma quindi la volontà condivisa di rafforzare un modello di sviluppo urbano sostenibile, basato sulla collaborazione tra istituzioni e sistema produttivo, con l’obiettivo di affrontare in modo concreto le sfide ambientali dei prossimi anni.






















