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Sono all’incirca 100 gli studenti da tutta Italia che, in team, hanno creato dei progetti dedicati al lancio su Amazon.it di oltre 30 piccole e medie imprese italiane. In testa per numero di adesioni sono gli atenei milanesi dell’Università Commerciale Luigi Bocconi e del Politecnico. Seguono l’Università degli Studi di Bari e la Federico II di Napoli

 

Riparte Amazon Campus Challenge, la sfida lanciata da Amazon in Italia lo scorso ottobre, che unisce le esigenze delle piccole e medie imprese italiane che intendono approcciarsi al mondo
e-commerce con le competenze acquisite da studenti universitari nel proprio percorso accademico.

Dopo una pausa dovuta all’emergenza COVID-19, si ricomincia: più di 1.200 studenti universitari si sono iscritti alla Challenge e circa 100 studenti sono riusciti ad accedere al turno successivo ed ora possono far ripartire i loro progetti a sostegno della digitalizzazione di oltre 30 aziende italiane. La Challenge prevede infatti che gli studenti partecipanti, divisi in team di 2-5 persone, elaborino un progetto specifico per lo sviluppo digitale delle aziende, contattate e scelte dagli studenti stessi, al fine di costruire una strategia di sviluppo del loro canale e-commerce su Amazon.it. Gli studenti avranno quindi l’opportunità di accompagnare l’azienda durante il lancio della sua attività di commercio online, supportandone la gestione e l’ottimizzazione delle prestazioni, affrontando l’esigenza di vendere online con clienti reali, concorrenti reali, oltre che con problematiche di business ed economiche concrete.

Sono oltre 50 le università italiane da cui provengono gli studenti e quelle più rappresentate sono l’Università Commerciale Luigi Bocconi, prima per numero di studenti aderenti all’iniziativa, seguita da Politecnico di Milano, Università degli Studi di Bari e Università degli Studi di Napoli Federico II. Anche le aziende selezionate dagli studenti per i loro progetti sono distribuite su tutto il territorio nazionale, dal Piemonte al Friuli-Venezia Giulia, dalla Lombardia alla Puglia fino alla Sicilia. In generale, tutte le aziende coinvolte producono le eccellenze del Made in Italy riconosciute in tutto il mondo, nel campo del food, del design o della moda. Per le piccole e medie imprese coinvolte questa sarà anche l’occasione per valutare una possibile espansione sugli altri store europei di Amazon presenti in Francia, Spagna, Regno Unito, Paesi Bassi e Germania.

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“Amazon Campus Challenge è un ottimo esercizio per gli studenti per praticare davvero ciò che hanno imparato a livello accademico e offrire a una piccola-media impresa le loro competenze per lo sviluppo di nuove prospettive imprenditoriali e idee innovative. Al tempo stesso, gli studenti impareranno come avviare una vera attività su Amazon e come mettere in vendita i prodotti di queste PMI ai nostri clienti”, commenta Mariangela Marseglia, Country Manager di Amazon in Italia e Spagna. “Si tratta di un’opportunità per le piccole e medie imprese italiane per recuperare il gap di digitalizzazione rispetto alle aziende di altri Paesi europei, puntando sulla multicanalità e sui vantaggi offerti dall’e-commerce come ulteriore canale di vendita sia in Italia che all’estero. Anche questa è un’occasione per diversificare la distribuzione e rendere più efficace la ripartenza dopo il lockdown”.

Al termine della sfida, ora previsto per settembre 2020, i team che avranno realizzato i 5 progetti di maggiore successo avranno la possibilità di presentare il proprio business plan davanti ad una giuria composta da esperti e-commerce. La squadra vincitrice riceverà un riconoscimento di €10.000 e le altre quattro squadre riceveranno rispettivamente un riconoscimento di € 7.000 per il secondo posto, € 5.000 per il terzo e € 3.000 ciascuna per il quarto e il quinto posto. Tutti i riconoscimenti saranno condivisi tra i membri del team.

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