Affitti a Milano, prezzi in forte aumento in vista delle Olimpiadi 2026

da | 15 Gen 2026 | Economia

Condividi l'articolo!

A poche settimane dall’avvio dei Giochi Invernali Milano-Cortina 2026, l’impatto sull’immobiliare milanese è già tangibile, soprattutto sul fronte dei prezzi degli affitti brevi. Nelle zone centrali e semicentrali – Centro Storico, Porta Nuova, CityLife, Porta Romana – i canoni settimanali registrano aumenti a doppia cifra rispetto allo scorso anno.

Nelle aree più vicine agli impianti olimpici, come Assago, Santa Giulia e San Siro, la corsa dei valori è ancora più evidente: durante il periodo dei Giochi alcune soluzioni possono arrivare o superare i 2.000 euro a settimana. Si tratta però di quotazioni legate al picco dell’evento, destinate a ridimensionarsi una volta conclusa la manifestazione e che difficilmente incideranno in modo stabile sui livelli medi annuali del mercato.

Diverso il discorso per gli effetti di più lungo periodo. Secondo Dario Castiglia, CEO & Founder di REMAX Italia, «le Olimpiadi stanno accelerando dinamiche già presenti, rafforzando il posizionamento di Milano come mercato immobiliare solido, attrattivo e sempre più internazionale».

Olimpiadi ed Expo, due impatti a confronto

Il paragone con Expo 2015 viene spontaneo, ma il contesto è cambiato. Se allora l’effetto era stato più diffuso su tutta la città, oggi Milano si presenta come un mercato più selettivo e strutturato. «L’impatto delle Olimpiadi non si esaurirà in un aumento temporaneo della domanda – osserva Castiglia – ma si inserisce in processi di rigenerazione urbana già avviati, sostenuti da investimenti pubblici e privati e da una presenza internazionale consolidata».

In questo quadro, la crescita dei valori non appare puramente speculativa, ma concentrata soprattutto nelle aree interessate da nuovi sviluppi, infrastrutture e riqualificazioni.

Rigenerazione urbana e capitali esteri

Grandi eventi e mercato immobiliare sono legati da fattori strutturali: nuove infrastrutture, quartieri riqualificati, servizi potenziati. Tutti elementi che trasformano zone marginali in poli attrattivi.

«Nei prossimi anni Milano potrà contare su milioni di metri quadrati riqualificati tra residenziale e direzionale», spiega il Presidente di REMAX Italia. A questo si aggiunge una maggiore visibilità internazionale, che favorisce l’ingresso di investitori esteri e istituzionali e sostiene una domanda più articolata e stabile.

Un mercato che corre a velocità diverse

Gli aumenti di valore non saranno uniformi. A trainare sono soprattutto gli immobili di nuova costruzione o ristrutturati, efficienti dal punto di vista energetico e pronti all’uso. Le analisi del Centro Studi REMAX indicano una particolare tenuta per bilocali e trilocali situati in quartieri in trasformazione e ben collegati.

Anche gli immobili destinati agli affitti brevi, se collocati in prossimità di snodi infrastrutturali o poli turistici, mostrano performance migliori rispetto allo stock più datato o alle aree periferiche meno servite.

Effetti oltre le aree olimpiche

L’eredità delle Olimpiadi non riguarda solo le zone direttamente coinvolte dalle competizioni. Il miglioramento dei trasporti e dei servizi urbani produce effetti a catena anche nei quartieri limitrofi e in altre parti della città già interessate da processi di trasformazione.

«L’evento attiva un effetto moltiplicatore che va oltre i singoli cantieri», osserva Castiglia, «rafforzando traiettorie di sviluppo già in corso».

In questo contesto si colloca anche UpTown Milano, nuova centralità urbana nel quadrante nord-ovest, estesa su oltre 900.000 metri quadrati con residenze, servizi, spazi per il wellness, coworking, una scuola e un parco pubblico di 30 ettari. Il progetto, interamente gas free e alimentato da geotermia e teleriscaldamento, ha ottenuto la certificazione GBC Quartieri® Livello Gold.

All’interno del distretto si inserisce Inspire UpTown, con consegne previste nel primo semestre 2028, che propone diverse tipologie abitative dotate di servizi riservati ai residenti. La posizione lungo l’asse del Sempione, in continuità con MIND e la Fiera di Rho, rafforza l’interesse di chi guarda a investimenti di medio-lungo periodo.

L’eredità immobiliare dei Giochi

La vera eredità delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 sarà soprattutto strutturale. Al termine dei Giochi, la città disporrà di quartieri rigenerati, infrastrutture più efficienti e un patrimonio immobiliare mediamente più moderno.

«Il valore creato non dipenderà solo dall’evento in sé – conclude il Presidente di REMAX Italia – ma dal processo di trasformazione urbana che le Olimpiadi hanno accelerato e che continuerà a produrre effetti positivi sul mercato immobiliare milanese negli anni successivi».


Condividi l'articolo!