Il primo anno di applicazione del cosiddetto “semestre filtro” per l’accesso alla facoltà di Medicina ha prodotto risultati che difficilmente possono essere ignorati. I dati emersi dalla prima sessione d’esame, svoltasi a novembre, parlano di percentuali di promossi estremamente basse, con poco più di uno studente su cinque in grado di superare Chimica e Biologia e una quota ancora più ridotta capace di ottenere la sufficienza in Fisica.
Numeri che hanno spinto la stessa ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ad aprire alla possibilità di interventi correttivi già dal prossimo anno accademico, pur escludendo un ritorno ai tradizionali test a quiz.
Il nuovo modello di accesso, pensato per superare le criticità del numero chiuso, ha di fatto mantenuto una selezione molto rigida, spostandola semplicemente in avanti. Il semestre “aperto”, come viene definito dal Ministero, si è rivelato un passaggio ad altissima intensità, con programmi ampi, tempi ristretti e una competizione che lascia poco spazio all’improvvisazione. L’idea che basti iscriversi per avere reali possibilità di proseguire il percorso si è scontrata con una realtà ben diversa: senza una preparazione solida e mirata, il rischio di restare esclusi è altissimo.
È in questo contesto che si inserisce il ruolo della formazione specialistica e, in particolare, l’iniziativa di Accademia del Lavoro, istituto milanese, da anni leader nel settore formativo e fondato dall’imprenditore Nicola Carbonara, che ha recentemente lanciato TEST UP ACADEMY. Si tratta di un nuovo settore accademico interamente dedicato alla preparazione ai test di ammissione in ambito sanitario. L’obiettivo è rispondere in modo concreto alle difficoltà emerse, offrendo agli studenti strumenti adeguati per affrontare selezioni sempre più complesse, sia per Medicina che per le Professioni Sanitarie.
Accanto al percorso in italiano, oggi fortemente condizionato dal semestre filtro, cresce l’interesse verso l’IMAT, l’International Medical Admissions Test. Si tratta del test nazionale obbligatorio per accedere ai corsi di Medicina, Odontoiatria e, dal 2025, anche Veterinaria in lingua inglese presso le università italiane.
A differenza del modello introdotto di recente per i corsi in italiano, l’IMAT prevede un unico esame selettivo annuale: superata la prova, lo studente ottiene immediatamente il posto, senza dover affrontare ulteriori sbarramenti al termine del primo semestre. Una modalità che rende questo percorso particolarmente attrattivo per chi desidera maggiore certezza e una pianificazione più chiara del proprio futuro accademico.
Accademia del Lavoro, all’interno del progetto TEST UP ACADEMY, ha strutturato un percorso specifico per l’IMAT che combina preparazione scientifica e linguistica, simulazioni d’esame e strategie di gestione del tempo, elementi ormai imprescindibili per affrontare una prova in inglese che include biologia, chimica, fisica, matematica, logica e comprensione del testo. La preparazione non si limita allo studio delle materie, ma punta a sviluppare un metodo efficace e una sicurezza operativa che fanno spesso la differenza il giorno del test.
Un’attenzione particolare è riservata anche ai corsi di laurea delle Professioni Sanitarie, un ambito che continua a rappresentare una scelta di grande valore sia dal punto di vista umano che occupazionale. Infermieristica, Fisioterapia, Logopedia, Tecniche di laboratorio, Radiologia, Dietistica e molte altre professioni sanitarie rispondono a un fabbisogno crescente del sistema sanitario, ma l’accesso resta a numero programmato e altamente selettivo. Anche in questo caso, la competizione è elevata e la preparazione gioca un ruolo determinante.
A tal proposito, ad accompagnare gli studenti nei percorsi di preparazione IMAT e Professioni sanitarie proposti da Test Up Accademy sono docenti del calibro di Niccolò Signoretti e Raffaele Brogna.
I percorsi proposti da Accademia del Lavoro si fondano su una struttura didattica progressiva, che affianca una fase propedeutica di studio guidato e digitale a un’intensa attività d’aula online, con lezioni in diretta, simulazioni complete e un costante supporto tutoriale. L’integrazione di piattaforme e-learning e strumenti basati sull’intelligenza artificiale consente inoltre di personalizzare lo studio, adattando contenuti e ritmi alle esigenze di ciascun allievo, sia per le materie scientifiche sia per la lingua inglese.
Alla luce dei risultati del semestre filtro, il messaggio che emerge è chiaro: l’accesso alle facoltà sanitarie non è diventato più semplice, ma semplicemente diverso. In un sistema in trasformazione, investire in una preparazione strutturata non è più un’opzione, ma una necessità. Iniziative come TEST UP ACADEMY si collocano proprio in questo spazio, offrendo agli studenti una bussola concreta per orientarsi tra riforme, selezioni e scelte decisive per il proprio futuro accademico e professionale.






















