Milano si prepara a ospitare la prima edizione di Dressing the Future – Indossare il Futuro, un nuovo evento dedicato al dialogo tra moda, design e sostenibilità. Ideato e promosso dall’Italian Design Institute (IDI), istituzione formativa di riferimento a livello nazionale e internazionale, l’iniziativa gode del patrocinio della Città di Milano e si svolgerà il 5 dicembre negli spazi di Cascina Cuccagna.
Per IDI si tratta di un progetto perfettamente in linea con la propria missione: formare professionisti creativi, innovatori e consapevoli, capaci di orientare il settore verso un futuro etico e sostenibile. «Con Dressing the Future vogliamo dare voce ai giovani designer e a tutti coloro che credono in un futuro del design più sostenibile, umano e consapevole», afferma Nicola Carbonara, fondatore dell’istituto. «IDI non è soltanto un luogo di formazione, ma una comunità in cui la conoscenza diventa esperienza e l’esperienza si traduce in opportunità. Con questo evento portiamo la nostra visione fuori dalle aule e costruiamo un dialogo concreto tra formazione, impresa e innovazione sociale nella città che più rappresenta la cultura del design italiano».
L’intera giornata sarà dedicata alla creatività emergente, alla moda responsabile e alle nuove prospettive del Made in Italy come linguaggio culturale, sociale e ambientale. Milano diventerà così punto di incontro tra studenti, designer, artisti e cittadini, coinvolti in un ecosistema di installazioni, workshop e momenti partecipativi che superano il tradizionale concetto di sfilata. L’obiettivo è trasformare l’esperienza del design in un processo collettivo dove didattica, impresa, tecnica e arte dialogano in modo fluido, mettendo al centro una sostenibilità concreta e condivisa. Non a caso, la scelta di Cascina Cuccagna – luogo simbolo di rigenerazione urbana – rafforza la dimensione sociale dell’iniziativa, che coinvolge anche realtà come la Sartoria Filo Dritto impegnata nel reinserimento lavorativo di donne detenute.
La giornata si aprirà alle 10 con l’inaugurazione dell’Area Espositiva, distribuita al primo piano della Cascina. La Sala 13 accoglierà “In the Making”, un percorso immersivo dedicato ai project work multimediali degli studenti dell’area fashion di IDI. In Sala 14 l’artista Laurent Barnavon presenterà l’installazione Ce n’est qu’une impression, Milano 25, realizzata in collaborazione con l’Officiel e dedicata alla trasformazione dell’immagine bidimensionale in scultura tridimensionale attraverso la tecnica del pliage. La Sala 15 ospiterà invece l’opera interattiva Centosettantaperottanta – What Comes First? di Sara Conforti Hofer, un’indagine sul rapporto tra abito, memoria e identità realizzata con il progetto AtWork, la Moleskine Foundation, il Miroglio Group e il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli. A connettere le diverse installazioni saranno i paesaggi sonori creati dagli aspiranti sound designer del corso IDI dedicato ai nuovi media.
Il cuore formativo dell’evento sarà rappresentato dai workshop dell’area Art & Circular Fashion, organizzati dalle 10.30 alle 17.30. Laurent Barnavon condurrà un laboratorio dedicato al pliage come modello zero waste, mentre Marco Piu approfondirà i protocolli di smaltimento dei rifiuti e il riciclo delle fibre. Carlo Galli introdurrà alla modellazione somatica 3D per la realizzazione di un reggiseno su misura, la ceramista Cristina Mandelli guiderà i partecipanti nella creazione di grucce sostenibili e Sarah Bowyer proporrà una co-creazione collettiva che trasforma un soprabito rigenerato in una tela tridimensionale.
Alle 18 si terrà il talk “Re-immaginare il Made in Italy tra cultura, impresa e sostenibilità”, moderato da Aurora Magni, che vedrà il confronto tra figure del mondo istituzionale, della formazione, dell’impresa e dell’associazionismo, tra cui Annibale D’Elia, Caterina Mazzei, Paolo Foglia, Simone Pavesi, Luisa della Morte, Alfio Fontana, Zoe Romano e Nicola Carbonara. I temi affrontati saranno la filiera sostenibile, la creatività e l’innovazione, l’etica e l’inclusione. Al termine dell’incontro IDI premierà alcuni dei suoi docenti più rappresentativi – Roberto De Santis, Letizia Schatzinger, Mariella Milani, Marina Nelli, Armando Bruno, Simone Micheli e Maurizio Corbi – riconoscendone il contributo allo sviluppo di una cultura progettuale etica e responsabile.
La serata si concluderà alle 20 con un aperitivo diffuso a cura della caffetteria di Cascina Cuccagna, accompagnato da una visita guidata alle installazioni e da una performance partecipativa che vedrà collaborare artisti, studenti e studentesse di IDI.
Dressing the Future 2025 si presenta così come un manifesto culturale e un invito a ripensare il design e la moda italiani attraverso la lente della sostenibilità e della cura. L’ingresso all’evento è libero, mentre per assistere al talk è richiesta la prenotazione tramite il form disponibile sul sito dell’Italian Design Institute. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’istituto all’indirizzo info@italiandesigninstitute.com
, via WhatsApp al +1 (555) 755-3434 o al numero verde 800136058.






















