Musei gratis domenica 5 luglio 2026: se non sai cosa fare a Milano, ecco i nostri suggerimenti. Dall’ultimo weekend dei Macchiaioli al PAC di Gardella. La guida completa
Ogni prima domenica del mese i musei civici milanesi e i principali musei statali aprono gratuitamente le porte. Domani, domenica 6 luglio, torna Domenica al Museo — e questa edizione ha qualcosa in più: è l’ultimo weekend per vedere una delle mostre più importanti della stagione a Palazzo Reale, mentre al PAC due esposizioni offrono uno sguardo raramente disponibile sull’architettura e sull’arte contemporanea.
Per chi vuole costruire una giornata intera, l’offerta copre collezioni permanenti di primo livello, grandi esposizioni temporanee e laboratori per famiglie.
Dove andare: i musei civici aperti gratis
L’iniziativa Domenica al Museo coinvolge tutti i principali musei civici milanesi. È l’occasione giusta per (ri)scoprire le collezioni permanenti che spesso rimangono in secondo piano rispetto alle grandi mostre temporanee. Il Castello Sforzesco è la tappa più ricca: ospita al suo interno la Pinacoteca del Castello, il Museo degli Strumenti Musicali, il Museo della Preistoria e — tra le opere permanenti più importanti — la Pietà Rondanini di Michelangelo, l’ultima scultura che lavorò prima di morire, considerata tra i capolavori assoluti della storia dell’arte. Il Museo del Novecento, affacciato su Piazza Duomo, raccoglie oltre quattromila opere che ripercorrono le avanguardie del XX secolo — dal Futurismo alla Metafisica fino all’Arte Povera — con un allestimento che sfrutta la vista sulla piazza come parte del percorso.
La GAM — Galleria d’Arte Moderna a Villa Reale ospita capolavori dell’Ottocento italiano, con opere di Hayez, Segantini e Previati. Il Museo Archeologico in corso Magenta custodisce i resti romani di Mediolanum, tra cui la torre poligonale del III secolo ancora visibile dall’esterno. La Pinacoteca di Brera è invece uno dei musei statali inclusi nell’iniziativa: collezione di capolavori dal Rinascimento al Neoclassicismo, con lo Sposalizio della Vergine di Raffaello e la Pietà di Giovanni Bellini tra i pezzi più celebri.
Ultimo weekend per i Macchiaioli a Palazzo Reale
Domenica è uno degli ultimi giorni per visitare “I Macchiaioli” a Palazzo Reale, una delle mostre più apprezzate della stagione milanese. La mostra ripercorre la rivoluzione pittorica del gruppo toscano che nella seconda metà dell’Ottocento — partendo dai caffè fiorentini e dalle colline del Chianti — sovvertì le convenzioni accademiche italiane scegliendo di dipingere en plein air, con macchie di colore contrastanti e una nuova sensibilità per la luce naturale.
Giovanni Fattori, Silvestro Lega e Telemaco Signorini sono i nomi centrali del percorso, che racconta come questi pittori abbiano anticipato lo sguardo moderno sul paesaggio con un decennio di anticipo rispetto agli Impressionisti francesi — con cui condivisero intuizioni ma non contatti diretti. Palazzo Reale è incluso nella rete dei musei civici: domenica l’ingresso è gratuito. Chi ha rimandato non ha più scuse.
Al PAC: Gardella, il collage e l’arte che si interroga su se stessa
Il PAC — Padiglione d’Arte Contemporanea propone domenica due esposizioni che dialogano tra loro in modo insolito. “Performing PAC — These Fragments I Have Shored Against My Ruins” è una mostra che usa il collage e l’assemblaggio come strumenti per interpretare il presente: frammenti di immagini, oggetti, suoni e testi combinati in modo da ricostruire significati nuovi da materiali preesistenti. Un lavoro che riflette su come si costruisce la comprensione del mondo contemporaneo attraverso ciò che rimane.
In parallelo, “Architettura alla prova: il PAC di Ignazio Gardella” celebra il progetto originale del PAC, inaugurato nel 1954 e considerato uno degli edifici più raffinati del razionalismo milanese del dopoguerra. La mostra racconta la storia dell’edificio, i documenti di progetto e il restauro che ne ha preservato l’integrità — un omaggio a uno dei luoghi simbolo dell’arte milanese che compie oltre settant’anni.
Musei gratis per le famiglie: laboratorio alle Gallerie d’Italia ispirato a Pomodoro
Chi porta i bambini ha un’opzione dedicata alle Gallerie d’Italia, in piazza Scala: “La colata di gesso” è un laboratorio hands-on ispirato alle tecniche di Arnaldo Pomodoro, lo scultore italiano noto per le sue sfere bronzee che nascondono al loro interno paesaggi frantumati di straordinaria complessità. Il laboratorio traduce i principi del suo lavoro — la superficie che si spezza, la materia che rivela la propria struttura interna — in un’attività manuale accessibile ai più piccoli, che potranno sperimentare il lavoro dello scultore attraverso il gioco con il gesso.
Un modo per avvicinare i bambini alla scultura non come oggetto da guardare ma come processo da vivere.
























