Occuparsi della gestione fiscale in autonomia non è così facile, ed è il motivo per cui ci sono delle figure propongono la consulenza fiscale per aziende e liberi professionisti. Spesso veniamo a contatto con argomenti come la dichiarazione dei redditi o la pianificazione fiscale, ma non essendo esperti del settore non sappiamo se stiamo commettendo o meno degli errori.
Il problema è che, una volta sbagliato, scattano delle sanzioni (per esempio, nel caso i cui consegniamo una dichiarazione dei redditi errata). Poiché la legislazione in materia fiscale non è sempre di facile comprensione, anche e soprattutto perché è in continua evoluzione, abbiamo bisogno di richiedere una consulenza fiscale. Ma a cosa serve nello specifico?
Cosa fa il consulente fiscale
Per comprendere al meglio questa figura, abbiamo pensato di parlare delle mansioni che svolge per i propri clienti. Di fatto un consulente fiscale si occupa delle imposte dirette: compila la dichiarazione dei redditi, le dichiarazioni IVA e IRAP, comunica le liquidazioni periodiche legate all’IVA e tanto altro.
Il suo lavoro non finisce qui, in quanto prende in carico anche le imposte indirette, come quelle di registro, di bollo, catastali e ipotecarie, o successioni e donazioni.
Va sottolineato a questo punto che non dobbiamo confondere la consulenza fiscale con quella tributaria. Uno degli obiettivi principali di una consulenza fiscale è proprio quello di gestire e ottimizzare le imposte che spesso piegano i budget dei professionisti e delle aziende.
In base alle normative vigenti, a seguito di una consulenza fiscale, è possibile approfondire eventuali strategie per diminuire il carico fiscale.
Altro aspetto non meno importante a cui rispondere è chi può svolgere la consulenza, ovvero il commercialista, l’avvocato tributarista e il consulente fiscale.
A chi serve la consulenza fiscale?
Indubbiamente le imprese non possono farne a meno, e ci stiamo riferendo sia alle PMI quanto alle aziende con migliaia di dipendenti. L’obiettivo è appunto quello di promuovere una fiscalità più organizzata: ecco perché le imprese scelgono di avvalersi di questa figura a fronte di una migliore ottimizzazione delle finanze.
In realtà però non solo le aziende si rivolgono al consulente: anche i professionisti o gli imprenditori possono chiedere il suo sostegno per occuparsi della pianificazione fiscale.
In questo modo imprese e professionisti sono certi di gestire le tasse senza intoppi. Ma non solo: è rassicurante sapere che pagheremo il giusto importo e che rispetteremo le leggi fiscali.
È anche importante sottolineare l’aspetto economico: grazie alle agevolazioni si possono trovare dei modi per migliorare la fiscalità dell’azienda e incentivare un business più sostenibile.
Come si svolge
Il primo incontro tra il consulente fiscale e il cliente è sempre importante: è il momento in cui possiamo comunicare le nostre esigenze e condividere tutte le informazioni che gli occorrono per darci consigli mirati.
Nel corso del tempo il consulente si occuperà degli obblighi fiscali del cliente, delle agevolazioni di cui può usufruire, di gestire anche eventuali rapporti con l’Agenzia delle Entrate e cercherà di trovare la giusta strategia per ridurre il carico fiscale.
Va da sé che, per i vantaggi proposti, dovremmo considerare la consulenza fiscale come un valore aggiunto.






















